Veneto, rischio zona gialla: nuovo balzo dei contagi, 424 casi in 24 ore per il secondo giorno di fila

Veneto e il rischio zona gialla, nuovo balzo dei contagi: 424 casi in 24 ore per il secondo giorno di fila
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Sabato 17 Luglio 2021, 12:21 - Ultimo aggiornamento: 13:36

Il Veneto è una delle cinque Regioni che, in attesa di una modifica dei parametri, rischiano di entrare in zona gialla. Il dato del contagio, alimentato anche dalla variante Delta, mostra infatti anche oggi un nuovo pesante balzo dei nuovi positivi, con 424 contagi in sole 24 ore, dopo i 425 della giornata di ieri. Dati di questa entità - forniti dal bollettino della Regione - non si registravano dalla metà dello scorso maggio. Vi sono anche 3 decessi rispetto a ieri, che portano il totale a 11.629. Dall'inizio dell'epidemia il numero complessivo degli infetti sale a 428.171. I dati clinici salgono per quanto riguarda i ricoveri nelle aree mediche, 238 (+4), mentre scendono di un'unità nelle terapie intensive, 17. I soggetti positivi attualmente in isolamento domiciliare sono 6.488.

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Veneto, Rt sopra 1 e incidenza in crescita

Dall'ultimo monitoraggio settimanale dell'Iss-ministero della Salute è emergo che sono sei le Regioni e Province autonome con un valore dell'indice di trasmissibilità Rt puntuale superiore a 1 questa settimana. Oltre ad Abruzzo, Campania, Liguria, Provincia Autonoma di Bolzano e Sardegna c'è proprio il Veneto. Ma non solo, sempre il Venete, insieme a Sardegna e Sicilia, è tra le tre Regioni con l'incidenza più alta. 

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Il cambio dei parametri per scongiurare la zona gialla

A scongiurarne il rischio del passaggio in zona gialla sarà probabilmente un nuovo cambio di rotta sulla valutazione dei parametri. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha annunciato che nei cambi di colore e nelle conseguenti misure di contenimento peserà di più «il tasso di ospedalizzazione rispetto agli altri indicatori». Una soluzione che mette d'accordo anche i territori, pronti a mettersi al riparo da misure più stringenti. «Chiederemo al Governo di togliere l'incidenza dei positivi dai parametri che muovono zone e colorazioni perché il rischio è di decidere delle chiusure per gente positiva a casa, quando il sistema sanitario è pienamente efficiente», hanno sottolineato le Regioni. Ma il calcolo dell'incidenza dei positivi ogni centomila abitanti, il cosiddetto Rt sintomi, probabilmente resterà tra i parametri, pur perdendo la sua discrezionalità nel caso in cui l'occupazione di posti letto in terapia intensiva e nei reparti ordinari non superi le percentuali di rischio del 30 e 40%.

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