Sanità, Risk Management: il premio Sham assegnato alla Fondazione Don Gnocchi

Sanità, Risk Management: il premio Sham assegnato alla Fondazione Don Gnocchi
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Sabato 18 Settembre 2021, 10:13 - Ultimo aggiornamento: 15:49

Parla italiano la migliore proposta europea di prevenzione al rischio sanitario. In occasione della Giornata mondiale della sicurezza dei pazienti, Sham - gruppo Relyens ha annunciato i vincitori del Concorso di Risk management per i migliori progetti innovativi e originali a favore della prevenzione dei rischi e della sicurezza dei pazienti. Ad aggiudicarsi il Premio europeo, indetto quest'anno per la prima volta da Sham e conteso tra Italia, Francia e Spagna, è stata la Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus. Il progetto premiato, 'Wellness work', ha sviluppato una maglietta tecnologica dotata di tessuti intelligenti e sensori integrati per il monitoraggio del benessere psico-fisico del lavoratore in sanità.

Premio Sham nella categoria 'Riduzione del rischio clinico', è stata la Fondazione Poliambulanza di Brescia, con il progetto Sustainable Enterprise Rm, una rete di 65 referenti del Risk management e qualità dislocati nelle singole unità operative e nei servizi con il compito di segnalare, applicare e monitorare le best practices loro affidate. Nella stessa categoria premiata anche la App Usami 2.0. messa a punto dalla Clinica Villa Maria Spa nel Veneto. L'App ha lo scopo di rendere immediatamente fruibili a infermieri e operatori socio sanitari le flowchart e le raccomandazioni ministeriali per la sicurezza delle cure. Per la categoria 'Qualità di vita sul lavoro o prendersi cura di chi ha cura di noì, il progetto vincitore è stato quello presentato dall'Ospedale pubblico San Giovanni Addolorata di Roma con il titolo 'Stress lavoro correlato: il pannello di controllo del rischio'.

La competizione paneuropea promossa da Sham per vincere le sfide della prevenzione e della gestione del rischio ha visto, quest'anno, la candidatura di ben 155 progetti. «Cresce la complessità dei rischi e con questi cresce anche, e soprattutto, il livello di responsabilità - ha ricordato Roberto Ravinale, direttore esecutivo Sham Italia - I progetti delle strutture vincitrici di questa edizione lo dimostrano chiaramente: cresce la forza del Risk Management in Italia, si afferma il confronto tra le buone pratiche a livello europeo. Innovazione, attenzione alle persone e miglioramento dei percorsi di cura sono vettori imprescindibili della sanità del futuro. E noi di Sham siamo pronti ad accompagnare questa trasformazione partendo dal basso».

Con questo progetto, Federica Vannetti, Ingegnere biomedico dell’istituto, insieme al team di lavoro desidera migliorare il benessere al lavoro degli operatori sanitari monitorando i loro parametri fisici e psicologici mediante diversi tipi di sensori inseriti nei tessuti di una maglia (e-tissue) in grado di misurare segnali di attività cardiopolmonare, postura, attività fisica ed eventuali movimenti ciclici e ripetuti. Il sistema sviluppato può essere utilizzato per rilevare lo stress psico-fisico, ma anche come sistema di feedback in grado di fornire all’operatore suggerimenti e stimoli per preservare e migliorare il proprio benessere e gestire al meglio la propria efficienza. Il sistema è stato successivamente testato su 10 terapisti, per un monitoraggio complessivo di circa 100 sedute riabilitative.

Un concorso paneuropeo per vincere le sfide della prevenzione e della gestione del rischio

Da oltre 20 anni il concorso Risk Management Sham, la cui vocazione è sostenere progetti innovativi in termini di prevenzione e gestione del rischio all’interno degli istituti, delle strutture e dei servizi sanitari e sociosanitari, è aperto a tutti, soci e non-soci di Sham. I partecipanti possono presentare un progetto di gestione del rischio e miglioramento della prevenzione, a prescindere dalla sua effettiva implementazione pratica nella struttura.

Quest’anno Sham ha ricevuto 155 progetti candidati distribuiti tra i 4 paesi (Francia, Spagna, Germania e Italia) e ha premiato 10 strutture. 63 progetti riguardavano la candidatura al Premio Europeo. 92 dossier si sono sfidati nelle 3 categorie con una forte partecipazione al Premio “Prendersi cura di chi si prende cura di noi”, che da solo raccoglie ben 40 casi in Europa, ovvero il 43% del totale. La partecipazione di tutti i team candidati mostra l’importanza della qualità della vita al lavoro degli operatori sanitari, in particolare dall’inizio della pandemia di Covid-19.

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