L'indice Rt scende a 0,86 e l'incidenza passa da 123 casi a 96. Iss: «Nessuna Regione ad alto rischio»

L'indice Rt scende a 0,86 e l'incidenza passa da 123 casi a 96: ecco l'Italia che da lunedì sarà tutta in giallo
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Con un Rt che scende a 0,86 dai 0,89 della scorsa settimana e un'incidenza di casi settimanli ogni 100 mila abitanti che cala a 96 casi confronto ai 123 della settimana passata, l'Italia si presenta migliorata al lunedì che la vedrà tutta vestita di giallo.

Sono questi i dati che si apprendono dalla Cabina di regia Istituto Superiore di Sanità - ministero della Salute nel week end che precede per gli abitanti italiani di tornare a mangiare ovunque nei ristoranti e a poter prendere un caffè nei bar, seppur all'aperto. L'ultimo monitoraggio fa ben sperare nel fatto che ormai la terza ondata della curva epidemica da Covid-19 in Italia stia scemando.

Il Monitoraggio - I ricoveri, infatti, si sono quasi dimezzati nell'arco di un mese e cala di settimana in settimana la pressione sulle terapie intensive. E dal Monitoraggio settimanale l'altra notizia positiva è che nessuna Regione è classificata a rischio alto per la terza settimana consecutiva. «Scende il numero di Regioni/Province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (3 Regioni/Pa vs 5 della settimana precedente)».

È quanto si legge in una bozza del report settimanale Istituto superiore di sanità ( Iss) - ministero della Salute sull'andamento di Covid-19 in Italia. «Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è sotto la soglia critica (23%) - precisano gli esperti di Iss e ministero - con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 2.423 (4 maggio 2021) a 2.056 (11 maggio). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente (24%). 

I dati - Un trend positivo che si riflette anche nei dati del bollettino quotidiano del ministero della Salute, che rilevava a ieri 8.085 nuovi positivi al test del coronavirus nelle ultime 24 ore e 201 vittime, in calo rispetto alle 262 di ieri. La rilevazione quotidiana evidenzia anche che il tasso di positività è del 2,8%, stabile rispetto al 2,5% di ieri. Sempre nelle ultime 24 ore si registrano inoltre 99 pazienti Covid in meno nelle terapie intensive e 672 in meno nei reparti ordinari. Ma è analizzando i dati nell'arco di un mese che il trend di miglioramento appare più evidente: si sono quasi dimezzati i ricoveri per Covid e si è allentata ulteriormente la pressione sugli ospedali, indica il monitoraggio della Fondazione Gimbe. 

Miglioramento in tutta Italia - Una discesa decisa, da Nord a Sud Italia, se si considera che ancora, il 27 aprile le terapie intensive Covid erano al 30% a livello nazionale e 7 le regioni oltre questo valore. E cala ancora, attestandosi al 23%, anche la percentuale dei posti letto occupati da pazienti Covid-19 nei reparti ospedalieri ordinari, restando quindi ben al di sotto della soglia di allerta del 40% (superata solo dalla Calabria). Nonostante tale quadro, vi sarebbe tuttavia una frenata della riduzione dei decessi secondo il matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo Mauro Picone del Consiglio Nazionale delle Ricerche. La tendenza delle «ultime cinque settimane alla riduzione dei decessi presenta segni di frenata. Questo risultato - spiega - è stato ottenuto tramite l'analisi della curva della variazione percentuale a sette giorni della sequenza dei decessi giornalieri». L'analisi delle curve dell'incidenza dei decessi a livello regionale rivela inoltre, sottolinea Sebastiani, che «la Toscana è in lenta discesa; per il Piemonte, come accade a livello nazionale, la discesa è in frenata; la Lombardia, la Campania, la Sardegna e la Sicilia sono invece in stasi, e la Calabria é in fase di crescita».

Venerdì 14 Maggio 2021, 09:59 - Ultimo aggiornamento: 12:32
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