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Covid, l'infettivologo Bassetti: «No a un'unica misura restrittiva in tutta Italia, c'è troppo disordine»

Sabato 31 Ottobre 2020
Covid, l'infettivologo Bassetti: «No a un'unica misura restrittiva in tutta Italia, c'è troppo disordine»

Lockdown sì, ma non ovunque. «Siamo di fronte ad una situazione difficile e c'è molto disordine. Non c'è un regia condivisa, mancano linee di indirizzo e soprattutto chi decide. Se si dice che l'Rt è importante, allora si poteva prevedere nel Dpcm che quando questo parametro sale oltre 1.5 si devono fare alcune cose, se sale ancora altre cose e così via. Ora servono misure precise che non lascino libera interpretazione alle Regioni. Per ora però solo tanti annunci, ma poche decisioni vere». Lo dice Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova e componente della task force Covid-19 della Liguria, in relazione alle nuove misure restrittive in arrivo per la pandemia Covid.

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«Avevamo già detto 2-3 settimane fa che la situazione in alcune città e Regioni stava diventando difficile e andavano poste limitazioni a livello di città o anche di quartiere per limitare i contatti. Questa era la strada», rimarca l'infettivolgo. «In momenti di emergenza come questi serve sangue freddo - chiosa Bassetti - e non vedo questo atteggiamento. Inizio a preoccuparmi perché la situazione negli ospedali si fa più difficile. Va detto che non è così in tutte le Regioni, ecco perché non possiamo avere un'unica misura valida per tutta l'Italia. Ora servono decisioni condivise».

 

 

Ultimo aggiornamento: 15:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA