Covid, in Israele sale (ancora) l'allarme: 7.445 nuovi contagi, 726 ricoverati gravi. Il caso under 12

Israele, boom di nuovi casi
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Domenica 19 Settembre 2021, 11:44 - Ultimo aggiornamento: 19:13

Torna - ancora una volta - l'allarme Covid in Israele. Lo lancia il ministero della Sanità di Tel Aviv che ha annunciato 7.445 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore. Il Ministero ha spiegato che su 139.167 test effettuati, il 6,21 per cento è risultato positivo. In ospedale, circa 726 degli attuali pazienti ricoverati per complicanze del coronavirus sono in gravi condizioni, di cui 195 intubati. Il bilancio delle vittime è di 7.511, come riferisce il Jerusalem Post.

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In Israele intanto continua massiccia la campagna di richiamo della terza dose di vaccino che, per quanto riguarda il siero Pfizer, produce dieci volte più anticorpi rispetto a quelli sviluppati con la seconda. Sono le conclusioni a cui è giunto uno studio sierologico condotto dallo Sheba Medical Center di Ramat Gan, vicino a Tel Aviv, secondo quanto ha riferito l'emittente pubblica israeliana Kan.

I risultati sono stati ottenuti comparando i livelli di anticorpi una settimana dopo la somministrazione della terza dose del vaccino contro il Covid-19 con i loro livelli una settimana dopo la somministrazione della seconda dose.

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Israele è stato il primo Paese a proporre una terza dose di vaccino contro il coronavirus, lo scorso primo agosto. La prima fascia di età alla quale è stata offerta la terza dose sono stati gli over 60 mentre ora il richiamo è disponibile dai dodici anni. A oggi, quasi tre milioni di israeliani avevano ricevuto una terza dose.

 

I certificati - Israele e la Ue nei giorni scorsi hanno concordato il reciproco riconoscimento dei certificati di immunizzazione o di guarigione dal Covid. Israele è entrata a far parte del Programma di certificazione digitale della Ue. In base all'accordo che dovrebbe essere effettivo dai primi di ottobre, si renderanno si renderanno più facili - è stato spiegato - gli spostamenti tra la Ue ( o altri paesi che abbiano aderito al Programma) e Israele e viceversa. Secondo i media, l'intesa dovrebbe consentire agli israeliani anche l'accesso al Green pass europeo per entrare in ristoranti, musei, pubblica amministrazione ed eventi in accordo con le linee guida di ogni paese. Il ministro della sanità Nitzan Horowitz ha detto che «la Ue riconosce la vaccinazione israeliana e noi quella europea. Questo permetterà un significativo sollievo al settore aereo, al turismo e all'economia».

I bambini under 12 - Anche i bambini delle elementari e quelli dell'asilo dovranno presentare un test negativo al coronavirus per essere riammessi in classe in Israele dopo la festività di Sukkot. Lo ha deciso il governo di israeliano mentre nel Paese aumenta la diffusione del coronavirus nei bambini che non hanno ancora compiuto i 12 anni e quindi non sono tra le categorie che possono ricevere il vaccino. Dei quasi 7.500 israeliani che sono risultati positivi al coronavirus ieri, il 59 per cento erano bambini in età scolare, ha affermato il ministero della Salute. Dati aggiornati a questa mattina riferiscono che quasi 45mila studenti hanno il Covid-19 e altri 92mila sono in quarantena obbligatoria a seguito di un contatto con un positivo.

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