ROMA

Concerti a Roma, poca roba ma buona, da Senatore, Sheppard & Pinciotti a Luca Madonia, Martino Adriani, Patrizio Destriere

Domenica 8 Marzo 2020 di Fabrizio Zampa
Pat Senatore

La situazione Covid 19 è in continuo aggiornamento e quasi tutti gli appuntamenti sono stati annullati o rinviati. Alcuni locali si attengono alle disposizioni e ospitano non più di 40 persone rispettando le distanze di sicurezza, ma al momento non è facile dire fino a che punto resisteranno. Il programma che segue, assai più breve del solito, è aggiornato al momento della messa online di questa rubrica, ma vi suggeriamo di verificare fino all’ultimo sui siti dei locali (trovate tutto online: basta cercare su google) o con una telefonata. I nostri complimenti a chi, seguendo le regole di questo sfortunato periodo, regala al pubblico un salutare soffio di buona musica. E attenti, anche voi seguitele tutte e senza eccezioni, le regole.
Grazie a chi tiene duro.
 
 
LUNEDI’ 9 MARZO
 
 
Jazz/All’Alexanderplatz il trio dell’argentino Natalio Mangalavite
 
E’ dall'incontro delle tre diverse anime musicali che nasce il sound di questo trio, fondato sui basilari concetti del latin jazz. Impreziosita dalla scrittura elegante e ricca di riferimenti popolari alla musica sudamericana del pianista argentino Natalio Mangalavite e rifinita dalle note del bassista Max Bottini e dai ritmi e dalle invenzioni percussive del batterista Lucrezio de Seta, prende forma la musica di questo nuovo progetto, che fonde tradizione e modernità in un concerto godibile e adatto anche all’ascoltatore più esigente.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
MARTEDI’ 10 MARZO

 
 
Jazz/Il quintetto del chitarrista Enrico Bracco all’Alex
 
Il chitarrista Enrico Bracco, il sassofonista Daniele Tittarelli, il pianista Pietro Lussu, il contrabbassista Giuseppe Romagnoli e il batterista Enrico Morello sono cinque musicisti uniti da una forte amicizia e dallo stesso spirito di ricerca musicale, che si incontrano per sviluppare la vena compositiva del leader. Il chitarrista romano, forte della sua conoscenza della tradizione, punta su sonorità e idee stilistiche moderne, compone con uno spiccato senso melodico e un sapiente uso dell'armonia meno convenzionale e la sua musica nasce dal rispetto per i maestri del passato, dalle atmosfere cool di Lennie Tristano alla complessità armonica di John Coltrane.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Blues/Andy Corner, Andrea Angelini live al Charity Cafè
 
Il vocalist, chitarrista e armonicista Andrea Angelini, in arte Andy’s Corner, replica tutti i martedì il suo progetto solista acustico: una sintesi di varii generi e influenze, un viaggio nella migliore musica anglo-americana degli anni ’60 e ’70, dal blues al rock, al folk al soul.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
MERCOLEDÌ 11 MARZO
 
 
Cantautori/Martino Adriani live da Eataly per Na Cosetta
 
Oggi alle 19 va in scena il terzo appuntamento della rassegna Cantautori in Birreria, che porta da Eataly, nel tempio romano e internazionale del food, alcune tra le punte di diamante della giovane scena della canzone d’autore: arriva Martino Adriani, clase 1987, nato in Svizzera, cresciuto a Salerno e di base a Roma. Con due album già alle spalle, “Agrodolce” del 2016 e “È in arrivo la tempesta” del 2019, presenta il materiale dei dischi e il nuovo terzo singolo "Bottiglie di Chianti". Adriani è interessante, ha già aperto numerosi live, da Marlene Kuntz ai Nobraino, Francesco di Bella, Lo Stato Sociale, Elio e Le Storie Tese, Bugo, Diaframma, Giorgio Poi, Edda, Giorgio Canali, e ha cantato in tanti locali. Al live acustico è abbinato un aperitivo speciale: al bancone della birreria al primo piano sarà possibile degustare due birre artigianali con un menu di finger food.
Eataly, piazzale 12 Ottobre 1492, ore 19
 
 
Latin jazz/Fra Caraibi e dintorni con i ritmi di Fabrizio Aiello
 

Il percussionista romano Fabrizio Aiello presenta un nuovo progetto di rivisitazione di standard del jazz riarrangiati e mescolati a ritmi e sonorità caraibiche, con un risultato di impatto sicuramente coinvolgente, che fornisce una diversa chiave di ascolto per il pubblico. Con lui suonano il vibrafonista Pierpaolo Bisogno, il pianista Andrea Rea e il contrabbassista Daniele Sorrentino. Un po’ di buon latin jazz è sempre il benvenuto.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
Blues/Jam session al Charity Cafè coordinata da Marco Di Folco
 
Jam session all’insegna del blues, stasera come ogni mercoledì, per gli appuntamenti di Blues Jam & Friends: è coordinata dal vocalist e chitarrista Marco Di Folco, con il chitarrista Emiliano Tremarelli e Simone Scifoni al basso e alla batteria. Come sempre gli appassionati di blues sono invitati a salire sul palco e partecipare.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
GIOVEDI’ 12 MARZO 

 
 
Jazz/Al Cotton Club Patrizio Destriere riscopre le grandi colonne sonore
 
Negli anni ‘50 e ‘60 il nostro cinema ha fatto il boom e le opere di registi come Fellini, Visconti, Pietrangeli, Germi, Monicelli, Antonioni ancora oggi vengono giustamente considerate capolavori. Non fanno eccezione gli autori delle colonne sonore, da Nino Rota a Ennio Morricone, Armando Trovajoli, Carlo Rustichelli, Piero Umiliani, Piero Piccioni, Gianni Ferrio, Alessandro Cicognini, Stelvio Cipriani, Riz Ortolani, Fiorenzo Carpi e tanti altri.
Il progetto "Jazz and Movies" si basa sull’interplay tra immagini e musica improvvisata, con i film che prendono nuova forma dalla musica che li accompagna, riproposta in versione jazz dal sassofonista Patrizio Destriere, dal pianista Francesco Venerucci, dal contrabbassista Giuseppe Civiletti e dal batterista Ettore Fioravanti, con gli arrangiamenti di Venerucci e il montaggio di Destriere delle immagini che scorrono su un grande schermo in sincronia con la musica.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Jazz/Al Charity Fulvia Di Domenico, Enrico Bracco e Francesco Poeti
 
Per gli appuntamenti di Jazz Voice stasera sono sul palco tre musicisti che si incontrano sull'onda di sonorità jazz, world e improvvisazione. Propongono un repertorio eterogeneo, che spazia dagli standard jazz alla bossanova fino alla tradizione folk anglosassone in un live sussurrato e da ascoltare attentamente. Sono la vocalist Fulvia Di Domenico, il chitarrista Enrico Bracco e il contrabbassista Francesco Poeti.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Cantautori/All’Alex il siciliano Luca Madonia con la sua piramide
 
Negli anni Cinquanta lo psicologo Abraham Maslow scrisse un libro, “La piramide dei bisogni”, nel quale proponeva una gerarchia dei bisogni che metteva in ordine i più elementari e quelli di ordine superiore, dai più  essenziali a quelli immateriali. Il siciliano Luca Madonia, vocalist, chitarrista e cantautore, uno dei fondatori della band Denovo, fra i primi rappresentanti italiani della new wave, si è ispirato a quell’opera per il suo ultimo album “La piramide”, spiegando che la graduatoria di Maslow «è intesa anche come simbolo di elevazione, come speranza di illuminazione per raggiungere vette più alte, e così capire meglio la nostra condizione terrena». A presentare il disco che è uscito a fine novembre al suo fianco ci sono Ambra Scamarda al basso e Denis Martino alla chitarra. Luca festeggia ccon questo album i suoi trentacinque anni di carriera.  
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
VENERDI’ 13 MARZO

 
 
Jazz/Senatore, Sheppard & Pinciotti, tre assi dall’America all’Alex  
 
Il contrabbassista italo americano Pat Senatore, 84 anni, da Newark, New Jersey, ha suonato con i più grossi nomi del jazz stanunitense, dalla big band di Stan Kenton al gruppo di Herb Alpert o al trio del pianista Cedar Walton, e vive a Roma da un bel pezzo. Il sassofonista Bob Sheppard, 67 anni, anche lui dal New Jersey, è un altro veterano del jazz, che ha collaborato con artisti quali Chick Corea, Freddie Hubbard, Peter Erskine, Bob Mintzer, Joni Mitchell e tanti altri. Dopo aver suonato insieme per molti anni a Los Angeles, al jazz club "Pasquale” di Malibù e al Vibrato Grill Jazz di Bel Air, si sono ritrovati per offrire due serate di improvvisazione creativa e spontanea, attingendo dal repertorio degli standards del songook americano. I due suoneranno col batterista Anthony Pinciotti, newyorkese di Brooklin, che si muove fra jazz, rock e world music e già partner di James Moody, John Abercrombie, Joe Lovano, Randy Brecker, Jim Hall, Lew Tabackin, John Patitucci. Bel trio.
Alexanderplatz, via Ostia 8, stasera e domani, ore 22
 
 
Jazz/Al Cotton live a tutto swing con la big band di Emanuele Urso
 
Al Cotton Club ritorna lo swing del clarinettista e batterista Emanuele Urso alla testa della sua Big Band, in un viaggio ai tempi della Harlem degli anni 30 con arrangiamenti originali della Fletcher Henderson Orchestra. La formazione vede al suo fianco il trombettista Lorenzo Soriano, il sassofonista Stefano Di Grigoli, il trombonista Alessandro Cicchirillo, il pianista Adriano Urso, Stefano Napoli al contrabbasso, Giovanni Cicchirillo alla batteria e la vocalist Clara Simonoviez.
Cotton Club, via Bellinzona 22, ore 21.30 e ore 0.30
 
 
Jazz/Con il trio Organ Freeman tributo a Thelonious Monk al Charity
 
Il trio Organ Freeman (sono Agostino Casella all’organo Hammond, Claudio Piselli al vibrafono e Massimo Di Cristofaro alla batteria) propone un repertorio rielaborato dei successi del pianista Thelonious Monk, uno dei padri riconosciuti del genere, cresciuto nei jazz club newyorkesi nei tempi d’oro. E’ un appuntamento per un pubblico attento, che non perda nessuna delle sfumature che arrivano da un palco rigorosamente acustico. In linea con il carattere istrionico di Monk, entrato nel mito anche per le sue performance nelle gare notturne di abilità tecnica dove esibiva il suo talento con continue improvvisazioni, la band offrirà una raffinata rivisitazione della eredità monkiana.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
SABATO 14 MARZO
 
 
Jazz/The Stompers suonano il Duke Ellington del vero Cotton di Harlem
 
La formazione The Cotton Club Stompers diretta da Remo Izzi (le sezioni dei fiati vedono Valerio D'Orazio, Pier Carlo Salvia, Silvano Funghi e Massimiliano Graziuso ai sax e clarinetti, Carlo Capobianchi, Francesco Marsigliese e Davide Richichi alle trombe e Luigino Leonardi, Matteo Guarino e Sergio Saudelli ai tromboni) è una big band che esegue il jazz dell’America degli anni ’20 e ‘30 e in particolare quella che si suonava al famoso Cotton Club di Harlem. Si è ispirata al film del 1984 “The Cotton Club” di Francis Ford Coppola e esegue i brani della colonna sonora, firmati da un giovanissimo Duke Ellington agli inizi della sua carriera. Il caratteristico sound di questa formazione porta alla memoria il jazz di quegli anni, nei quali secondo la leggenda, pupe, gang e charleston occupavano un posto di primo piano nella leggendaria era del proibizionismo.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Blues/The Mojo Workers in concerto al Charity Cafè
 
The Mojo Workers sono un nuovo trio composto da musicisti e amici che da tempo calcano i palchi romani e italiani. Il concerto del vocalist e contrabbassista Giulio Giancristoforo, del chitarrista Vincenzo Grieco e del batterista Mimmo Antonini è costruito in crescendo: si parte con brani mid tempo e slow dei padri del blues (Albert, Freddie e B.B. King) ci si scalda con pezzi di Robert Johnson, Muddy Waters, Willie Dixon, e anche di Stevie Ray Vaughan, si arriva a blues travolgenti con incursioni nel funk.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
DOMENICA 15 MARZO
 
 
Jazz/All’Alexanderplatz la Carlo Loffredo Memorial Band
 
Per una domenica al mese all’Alexanderplatz il cornettista e vocalist Paolo Petrozziello renderà omaggio alla memoria di un carissimo amico scomparso, Carlo Loffredo, musicista e bandleader che ha guidato molte formazioni, dalla Seconda Roman New Orlans Jazz Band a tanti altri gruppi. Per ricordarlo è nata la Carlo Loffredo Memorial Band, formata da tutti musicisti che nella loro carriera hanno avuto a che fare con lui. Sono Petrozziello e il batterista Paolo Rossi (entrambi della "Banda Loffredo" originale fondata nel 1971), il pianista Jimmy Polosa (ha suonato spesso con Carlo ed è tra i fondatori della band The Flippers), il clarinettista e sassofonista Sebastiano Forti (figlio di Francesco, uno dei più noti bluesmen), il trombonista Carlo Ficini (molti anni fa faceva parte di un gruppo di giovani ai quali Loffredo mise il nome di "Jazz Babies"), il banjoista Armando Mortet (che pur non facendo parte della "Banda Loffredo" ha suonato mille volte con gli altri componenti) e al basso tuba Fabrizio Iacomini (musicista che proprio con "Banda Loffredo" ha suonato in una famosa e storica missione a Mosca).
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21.30
 
 
Rock/Al Cotton Club anni ‘50e ’60 con Peggy Sue & The Dynamites
 
“Bevo solo rock’n’roll” è la serata diretta da Lalla Hop che propone musica vintage all'insegna del rock, e oggi si torna nel secolo scorso con Peggy Sue & The Dynamites, band nata nel 2013 per riproporre i successi più famosi degli anni '50 e '60, da Wanda Jackson a Brenda Lee, Little Richard e tanti altri, e con cover di hit rivisitati in chiave vintage per ballare, scatenare e divertire il pubblico. Sono la vocalist Simona Della Porta, il chitarrista Riccardo Schiavello, il bassista Roberto Battilocchi e il batterista Antony Manzi. Prima del concerto c'è una lezione di ballo con le migliori scuole romane.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Blues/Al Charity aperitivo con il ManCon Blues

 
Il blues ha influenzato tutta la cultura musicale occidentale e il duo ManCon Blues (il vocalist e chitarrista Marcello Convertini e il solista di armonica Max Manganelli) lo interpreta nella sua forma più genuina proponendo grandi classici, rivisitazioni e composizioni originali, sempre rispettando e mantenendo le intense atmosfere delle origini.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 18.30
 
 

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