MedFilm Festival, il cinema del Mediterraneo a Roma fino al 14 novembre

Una scena del film "Una storia d'amore e di desiderio"
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Lunedì 8 Novembre 2021, 17:31

Si conclude il 14 novembre la  27° edizione del MedFilm Festival, il più longevo festival di cinema della Capitale e il primo in Italia dedicato alle cinematografie del Mediterraneo. Dieci giorni di proiezioni ospitate ai cinema Savoy, Macro Asilo, Nuovo Cinema Aquila. E ancora: meeting professionali, masterclass nelle università, incontri con giovani autori e maestri del cinema. Anche quest’anno la piattaforma MyMovies ospita una selezione dei film per portare più lontano il meglio del cinema del Mediterraneo. Un’edizione che rimette al centro la relazione umana, l’incontro con l’altro e i legami che ci uniscono, a partire dal film d’apertura, Una storia d’amore e di desiderio della talentuosa regista Leyla Bouzid. Il film, anteprima italiana che uscirà in sala nella prossima primavera con Cineclub Internazionale Distribuzione, è la storia dell’incontro tra il timido Ahmed e l’esplosiva Farah.

In concorso,   anche "Good Mother" di Hafsia Herzi che con il suo secondo film da regista firma una lettera d’amore intima e sincera alla madre, alla città di Marsiglia e a quel caleidoscopio di affetti e disfunzioni chiamato famiglia. Sale a 14.500,00 euro il monte premi messo in palio dal MEDFILM festival che punta al riconoscimento e alla valorizzazione del cinema di qualità. Tra le novità di quest’anno l’istituzione del Premio Valentina Pedicini – Migliore Opera Prima, dedicato a tutte le opere prime (lunghi e mediometraggi) presenti nelle diverse sezioni del festival e l’istituzione del MedFilm WIPS – OIM Prize aperto a progetti di finzione e documentari creativi in fase di post-produzione provenienti dai paesi del Mediterraneo, realizzato in collaborazione con l’OIM-Organizzazione Internazionale delle Migrazioni, con il supporto di Regione Lazio. Ospiti d’onore Marocco e Slovenia a cui, in collaborazione con le rispettive ambasciate, verranno dedicate vetrine speciali per celebrare le vivaci cinematografie di due paesi a noi vicini e amici, ma lontani dai circuiti tradizionali della distribuzione.

Il Premio alla Carriera a Faouzi Bensaïdi, il più internazionale degli autori ed interpreti della cinematografia marocchina contemporanea, tra i suoi riconoscimenti come regista il premio Un certain Regard al Festival di Cannes 2003 con Mille mois e il Premio Art et Essai del Festival di Berlino 2011 con Mort à Vendre. L’omaggio al Marocco proporrà il documentario Before the dying of the light di Ali Essafi, costruito con materiali d’archivio rarissimi, che riporta alla luce il Marocco degli anni ’70. Per la Slovenia, focus tutto al femminile, con lungometraggi e cortometraggi, tra la riscoperta del recente passato e la messa in scena del presente.Nella sezione  Le Perle, dedicato al cinema italiano, spicca l’omaggio a Leonardo Di Costanzo con due film che hanno segnato il suo percorso, tra finzione e documentario, tra Napoli e il mondo. 

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