CORONAVIRUS

Un’estate fa senza Covid, ora aspettiamo la prossima

Sabato 15 Agosto 2020 di Mauro Evangelisti
Non potevamo sapere. In fila sulla via del Mare verso Ostia ascoltavamo a tutto volume Mambo Salentino, Arrogante e Camila Cabello; al bar parlavamo di un’altra spiaggia, sull’altra costa, da cui era stata innescata la crisi di governo; sui social commentavamo le foto dell’estate dei miasmi, l’ennesima crisi romana dei rifiuti; i ritardatari, quelli che partono sempre a settembre, già guardavano oltre, al giorno in cui, passata la calca dei giorni a cavallo di Ferragosto, sarebbero entrati nell’aeroporto di Fiumicino o Ciampino, per prendere un aereo verso una qualsiasi destinazione, non c’erano limiti ai desideri. Era il 15 agosto 2019, tra noia, gioia, folla, risate, ingorghi, gavettoni. Inconsapevolezza. Non potevamo sapere. Dopo qualche mese tutto sarebbe cambiato, con un evento drammaticamente storico che avrebbe coinvolto, senza eccezioni, il mondo intero, da Capocotta a Manhattan. Non potevamo sapere che avremmo pianto molti morti, saremmo rimasti prigionieri in casa due mesi, sarebbero stati proibiti gli abbracci e i viaggi. Non potevamo sapere che Ferragosto 2020 sarebbe stato così differente da quello del 2019, con i contagi che aumentano e l’autunno indecifrabile. Aspettiamo. E speriamo in Ferragosto 2021.
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