ROMA

Roma, strisce pedonali sbiadite
esposto del Codacons

Lunedì 16 Dicembre 2019
Roma, strisce pedonali sbiadite
esposto del Codacons
Sotto accusa le strisce pedonali della Capitale, troppo spesso sbiadite. Nuovo esposto del Codacons a Corte dei Conti e Procura di Roma.  Nel corso del 2018 sono stati uccisi sulle strade di Roma 57 persone. Per il Condacons è evidente il collegamento con le strisce pedonali scolorite. Per questo l'associazione presieduta da Carlo Rienzi ha commissionato una perizia tecnica a un ingegnere che ha analizzato una striscia campione in viale delle Milizie, zona Prati, dalla quale emergerebbero - secondo il Codacons - diverse criticità estendibili alle strisce pedonali di tutta la città. «La vernice utilizzata per la realizzazione delle strisce pedonali sulle strade della Capitale - scrive l'associazione in un comunicato stampa - non rispetterebbe i parametri di legge e, forse anche per questo, le zebre si scoloriscono velocemente, diventando invisibili e mettendo a repentaglio l'incolumità dei pedoni».
Nel dettaglio dalla perizia commissionata dal Codacons emergerebbe anche che «la luminanza retroriflessa della vernice usata per il rifacimento delle strisce pedonali prese ad esame (ossia la luminosità di un segnale orizzontale come viene percepita dai conducenti degli autoveicoli in condizioni di illuminazione con i proiettori dei propri veicoli) registra valori inferiori rispetto ai requisiti di legge. Il sospetto è che sulle zebre non sia stata eseguita la seconda verniciatura con microsfere di vetro, così come prevede espressamente il contratto d'appalto ottenuto dal Codacons con apposita istanza d'accesso». E il Codacons, da questa analisi di una striscia pedonale, se la prende anche con il mancato controllo del Comune. Scrive ancora: «Il capitolato speciale d'appalto prevede che la ditta che esegue i lavori garantisce la tenuta delle strisce pedonali per sei mesi. Se si scoloriscono o sono usurate, la ditta appaltatrice deve rifarle. Se i lavori sono eseguiti male, il Comune ha il diritto di sospendere i pagamenti per inadempienza». Il comune - secondo il Codacons - non farebbe i dovuti controlli, pagando così anche le ditte che lavorano male.
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