Roma, arrivano per lo sfratto e trovano gli esplosivi

Durante lo sgombero di un capannone a Ostia Antica la polizia ha sequestrato 280 kg di fuochi d’artificio stoccati illegalmente

Roma, arrivano per lo sfratto e trovano gli esplosivi
di Moira Di Mario
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Venerdì 3 Dicembre 2021, 22:47

Sarebbe bastato un banale corto circuito per far scoppiare un incendio dalle conseguenze devastanti. Ad evitare una tragedia ci hanno pensato, del tutto casualmente, i poliziotti del X Distretto Lido, quando giovedì scorso hanno trovato a Ostia Antica, in un capannone adibito a palestra, duecentottanta chili di fuochi pirotecnici legali e autorizzati, ma che in quella struttura non potevano starci.

Gli agenti sono entrati nel capannone in via Micali, nella zona Stagni, con l’ufficiale giudiziario che doveva eseguire lo sfratto e riconsegnare le chiavi dell’immobile al proprietario. Oltre all’attrezzatura per il crossfit, la Polizia di Stato ha trovato anche decine di scatole piene di “botti” assolutamente legali, accatastate in condizioni proibitive, appoggiate a terra e sulle pareti, vicino ai fili della corrente e a sostanze chimiche altamente infiammabili.


ALTO RISCHIO
Una struttura inadeguata, dunque a conservare quasi trecento chili di materiale potenzialmente pericoloso che è stato sequestrato e che avrebbe potuto fruttare incassi per oltre centomila euro. La palestra, in realtà, non aveva mai avviato l’attività, Non aveva mai aperto al pubblico per un contenzioso che si trascinava da tempo tra il titolare del centro sportivo e il proprietario dell’immobile che si era rivolto al Tribunale per riaverla indietro. Da qualche giorno era stata “prestata” a una nota azienda di “botti” per conservare una piccola parte dell’ingente quantitativo di materiale consegnato in vista delle festività natalizie, in attesa che il titolare dell’azienda trovasse un altro magazzino a norma.

Una leggerezza che in caso di corto circuito o addirittura di un atto vandalico da parte di bande di teppisti avrebbe potuto provocare un incendio di enormi proporzioni e dalle conseguenze devastanti. Oltre a mandare in fumo il capannone, che non è monitorato da un sistema di video sorveglianza, lo scoppio di quel materiale avrebbe sicuramente coinvolto le officine artigianali, un vivaio, un campetto di calcio, un deposito caravan e roulotte, oltre ad alcune abitazioni e a un piccolo centro residenziale di villette a schiera che si trovano a poche decine di metri dall’ex palestra. Un disastro evitato grazie a un banale sfratto con l’intervento della Polizia che è stata costretta a chiamare gli artificieri della Questura di Roma.


ALLARME FESTE
Insieme hanno accertato gravi omissioni rispetto alle misure di sicurezza previste per la custodia dei fuochi pirotecnici. Una superficialità in qualche modo ammessa che tuttavia è costata la denuncia a piede libero sia al titolare della società sportiva, sia al proprietario dei botti per aver depositato quell’ingente quantitativo di materiale in una struttura priva di autorizzazione, di sistema antincendio e di telecamere per il controllo interno ed esterno del capannone. Quello di giovedì è solo il primo di una serie di verifiche che gli agenti del X Distretto Lido stanno organizzando e che saranno potenziati in vista delle festività natalizie per scovare e sequestrare fuochi illegale e pericolosi.

 

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