Roma, svolta sul giallo nei campi a Cecchina: «Identificato il cadavere»

Roma, svolta sul giallo nei campi a Cecchina: «Identificato il cadavere»
di Tiziano Pompili
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Domenica 12 Settembre 2021, 08:18

Ancora qualche ora e il giallo di Cecchina dovrebbe arrivare ad una sua soluzione. Il cadavere dell'uomo ritrovato casualmente giovedì sera da alcuni ragazzi che passeggiavano nella zona di via Montagnano sembra essere proprio quello di Sauro Vitali, il 60enne di Cecchina scomparso lo scorso 4 agosto dopo un ricovero al pronto soccorso del Nuovo Ospedale dei Castelli di Ariccia. Il corpo, in evidente stato di decomposizione, è ancora presso l'università di Tor Vergata e il magistrato che si occupa dell'indagine dovrebbe convocare nelle prossime ore la sorella minore Angela quantomeno per il riconoscimento degli indumenti trovati addosso all'uomo, in particolare le ciabatte e i bermuda verdi che somigliano proprio a quelli indossati da Sauro Vitali al momento della fuga dal Noc.

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Gli inquirenti potrebbero anche decidere di effettuare la comparazione del dna, dopo aver fatto gli esami autoptici del caso che stabiliranno con esattezza il periodo della morte (probabilmente più di un mese) e la causa. Vitali, che prima del ricovero al pronto soccorso del Noc viveva presso una elegante residenza sanitaria assistenziale di Lanuvio (dove era stato portato dalla famiglia dopo la morte dei genitori con cui viveva in precedenza a via Tor Paluzzi, non lontano da via di Montagnano), soffriva di qualche disturbo psichico e di diabete e per questo aveva bisogno di insulina. L'ipotesi più probabile a cui al momento pensano gli inquirenti è che si sia allontanato dal Noc perché non voleva essere ricoverato e che si sia spostato a piedi per qualche centinaio di metri, rifugiandosi in una delle villette in costruzione della zona rurale di via Montagnano dove (per cause ancora da accertare) avrebbe trovato la morte.

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La denuncia

Dopo la denuncia della sorella ai carabinieri di Genzano, a metà agosto erano state organizzate le ricerche che hanno visto impegnate le protezioni civili di Albano, Genzano, Ariccia e del team Zi Paolo di San Cesareo, con le unità cinofile di Ostia dell'associazione Le Orme di Ascan e addirittura l'utilizzo di droni con monitor ad alta definizione e strumentazione di bordo di ultima tecnologia. Queste si erano concentrate soprattutto nella zona del laghetto di Manzolini ad Ardea, probabilmente considerando attendibile la segnalazione di chi era convinto di aver visto Vitali ad una fermata degli autobus di Fontana di Papa. Anche un altro presunto avvistamento vicino alla stazione di Frascati ha convinto gli operatori a cercarlo in maniera intensa in quell'area, senza esito. All'inizio della prossima settimana, comunque, dovrebbero arrivare le risposte definitive sulla probabile identità del cadavere rintracciato a via Montagnano, mentre rimane ancora senza nome il cadavere rinvenuto lo scorso 19 agosto nelle acque del lago di Albano: inizialmente si era pensato che quello potesse essere Vitali, ma l'età presunta dell'uomo era decisamente inferiore.
 

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