ROMA

Roma, San Saba: baby gang terrorizza 15enne, schiaffi e pugni per il cellulare. I vicini lo salvano chiamando la polizia

Mercoledì 29 Aprile 2020 di Marco De Risi
Roma, San Saba: baby gang terrorizza 15enne, schiaffi e pugni per il cellulare. I vicini lo salvano chiamando la polizia

A quindici anni, in pieno giorno, mentre rincasava, è rimasto vittima di una ”baby gang”. Cinque minori hanno cercato di aggredirlo e rapinarlo. La vittima, un coetaneo, si è salvata solo perchè è riuscita ad arrivare in prossimità di casa e le sue grida d’aiuto sono state ascoltate dai vicini che hanno chiamato la polizia. Il tentativo di rapina si è consumato lunedì pomeriggio su un tratto di via Bartolomeo Pinelli, a San Saba. E, da quanto risulta dai verbali di polizia, ragazzini si sono comportati come fossero criminali veri, in modo spietato, nei confronti del ragazzo che hanno incrociato per caso. «Ti ammazziamo se non ci dai il telefonino. Considera che se non ce lo dai, sei morto».
Queste alcune delle frasi pronunciate dal ”branco” che per molti minuti ha terrorizzato il minore. Il gruppo ha iniziato ad insultarlo appena l’ha visto e lui ha capito che era finito nei pasticci: ha cercato di allontanarsi di corsa. Non c’è stato nulla da fare: la ”gang” ha raggiunto il minore e l’ha accerchiato obbligandolo a dargli il portafogli ed il cellulare. C’è stato, però, l’intervento inatteso dei vicini di casa che hanno gridato e hanno chiamato la polizia. Sul posto è arrivata una volante del commissariato Celio, diretto da Maria Sironi, che ha subito bloccato i cinque minori. La pattuglia ha chiesto ad un altro equipaggio di accorrere.
I cinque sono stati portati al commissariato ed identificati: quattro sono romani mentre il quinto è un cittadino romeno. I ragazzini hanno dato risposte evasive circa il loro atteggiamento violento. ”Noi stavamo scherzando, non facevamo sul serio”, si è difeso un bullo. Ma, la descrizione di quanto è accaduto non lascia dubbi: il comportamento dei cinque è stato voluto e finalizzato alla rapina. Ora, sono scattate indagini da parte dei poliziotti per verificare che la ”baby gang” non abbia fatto altre vittime. E’ probabile, infatti, che siano responsabili di altri colpi. Per loro è scattata una denuncia a piede libero ma il magistrato dei minori potrà prendere misure più severe.

Ultimo aggiornamento: 12:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA