ROMA

Roma, assunzioni in cambio di procedure più snelle per la ristrutturazione di una Rsa: 5 arresti

Martedì 13 Ottobre 2020

Chiedevano assunzioni in cambio di procedure più snelle per lavori e interventi all'interno di una Rsa della Capitale. Per questo motivo carabinieri e polizia Locale, in esecuzione di un'ordinanza di applicazione di misure cautelari, hanno arrestato cinque persone e tra loro due pubblici ufficiali.

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Le indagini coordinate dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dai sostituti procuratori Luigia Spinelli e Gennaro Varone, hanno consentito di accertare la responsabilità di un consulente d'azienda che, dovendo procedere alla ristrutturazione di una Rsa, per aggirare l'iter burocratico usava la complicità di due esponenti della politica locale, di pubblici ufficiali e di addetti alla documentazione necessaria alla pratica. 

Nello specifico furono un funzionario della polizia Locale e uno amministrativo, operativo all'interno di un Municipio capitolino, a garantire un provvedimento, propedeutico all'autorizzazione della Regione, che chiudesse un occhio sul reale tenore degli interventi da eseguire e sullo stato della struttura. 

In cambio dei favori, il referente della clinica avrebbe garantito agli interlocutori, l'assunzione di personale all'interno della Rsa. Il funzionario chiedeva anche la possibilità di svolgere in un Comune dell'area metropolitana di Roma il ruolo di comandante della polizia Locale. 

Per consentire di far luce sulla vicenda, sono state eseguite perquisizioni domiciliari e presso i luoghi di lavoro dei destinatari dei provvedimento e di altri più o meno coinvolti nei fatti. Sequestrati documenti, ora a vaglio dell'autorità giudiziaria. L'indagine è partita da una serie di denunce di cittadini cinesi che lamentavano comportamenti illeciti da parte degli indagati. 

 

Ultimo aggiornamento: 10:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA