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Lazio, ristori extra dalla Regione: 30 milioni per colf e partite iva

Lazio, ristori extra dalla Regione: 30 milioni per colf e partite iva
di Camilla Mozzetti
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 24 Marzo 2021, 00:20 - Ultimo aggiornamento: 09:26

Colf e badanti ma anche lavoratori dello spettacolo, della cultura e del settore turistico, collaboratori sportivi e ancora partite Iva: uomini e donne, adulti e giovani che dall’insorgere della pandemia non hanno dovuto resistere solo alla minaccia del Covid-19 ma fronteggiare il colpo indotto dalla crisi, dalle chiusure, dalle limitazioni varate per contenere l’onda dei contagi. E a loro oggi guarda la Regione Lazio che tende una mano e stanzia con un nuovo bando - “Un ponte verso il ritorno alla vita professionale e formativa” - ben 30 milioni aggiuntivi di ristori e aiuti. La manovra è stata licenziata ieri dalla Giunta regionale e va ad aggiungersi ai finanziamenti già erogati per le categorie maggiormente colpite dall’emergenza sanitaria. Dal prossimo 6 aprile ognuna di queste cinque categorie potrà presentare domanda per ricevere i ristori mentre l’assessorato allo Sviluppo economico sta valutando per il settore della ristorazione e degli esercizi di somministrazione ulteriori provvedimenti per sostenere la ripartenza nei prossimi mesi. 

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LE CATEGORIE
Entrando nel dettaglio del nuovo bando, al settore delle colf e delle badanti sono stati riservati 3 milioni di euro. Ogni lavoratore o lavoratrice potrà richiedere un sostegno al reddito purché sia in possesso di un regolare contratto a partire dal 23 febbraio 2020 per un impegno complessivo superiore a 10 ore settimanali. Stessa cifra - ovvero 3 milioni di euro - è destinata poi a tutti coloro che, impiegati nelle federazioni sportive nazionali, negli enti riconosciuti da Coni e Cip, nelle associazioni dilettantistiche, sono stati costretti allo “stop”.

CULTURA
Per tutti gli impiegati nel settore dello spettacolo e della cultura il plafond è, invece, di 7 milioni di euro e il contributo è destinato alle maestranze artistiche e di intrattenimento, nonché ai lavoratori di biblioteche, archivi, musei e altre attività culturali, (editoriali, fotografiche, di produzione cinematografica, video, registrazioni musicali e sonore di programmazione e trasmissione) che a causa dell’emergenza Covid, hanno dovuto cessare, ridurre o sospendere la propria attività nel corso del 2020. Altri 7 milioni sono stati riservati al comparto turistico che annovera tanto i tour operator - dalle agenzie di viaggio alle guide - quanto i dipendenti e i lavoratori di centri dedicati alla cura della persona (come i centri benessere e termali) le agenzie matrimoniali, gli operatori del settori fieristico e congressuale. A poter richiedere un sussidio anche il dipendente saltuario, occasionale o stagionale legato al comparto della ristorazione. Infine le partite Iva purché si tratti di liberi professionisti con una posizione aperta almeno dal 23 febbraio 2020 che operino in uno dei settori sopracitati e che non abbiano superato l’anno scorso un reddito di 26 mila euro. Tutte queste figure potranno ricevere un contributo di 600 euro che non esclude l’assegnazione di altri ristori di natura nazionale.

«NON LASCIARE SOLO NESSUNO»
«Grazie al sostegno del Fondo Sociale Europeo e del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale - commenta il Governatore Nicola Zingaretti - tendiamo di nuovo la mano ai lavoratori, indipendenti e autonomi, che in questo momento stanno subendo i danni economici causati dall’emergenza da Covid 19. L’obiettivo è quello di non lasciare solo nessuno. Nel 2020 abbiamo messo a disposizione delle attività economiche oltre 500 milioni di euro, e con questi ulteriori 30 vogliamo intervenire, sempre in maniera veloce e immediata, a favore dei lavoratori dello spettacolo e dello sport, delle partite Iva e di colf e badanti, aiutando anche le famiglie». Le procedure da seguire per chiedere e ottenere i ristori sono consultabili all’indirizzo https://www.regione.lazio.it/avvisomultimisurasecondaedizione.
 

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