ROMA

Rifiuti, Raggi stoppa i ribelli. Ama: «Discarica entro il 2020»

Venerdì 24 Gennaio 2020 di Lorenzo De Cicco e Francesco Pacifico
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Virginia Raggi tira dritto sulla discarica a Monte Carnevale e lo ribadirà oggi nel vertice di maggioranza, pronta a sfidare i dissidenti M5S che le hanno votato contro in Consiglio comunale martedì. L’iter per l’impianto ormai sembra tracciato: i proprietari della cava presenteranno il progetto «entro un mese», ha già dichiarato Valter Lozza, uno dei titolari.

Alla Regione Lazio è anche arrivata una prima lettera, per chiedere chiarimenti dopo la delibera del Campidoglio che il 31 dicembre ha finalmente deciso il sito per lo smaltimento dei rifiuti di cui Roma ha bisogno. «Ora cominceremo ad incontrarci con i tecnici- hanno spiegato in questi giorni i proprietari della cava - chiederemo modifiche non sostanziali», rispetto alle autorizzazioni già ottenute in passato per realizzare una discarica di soli rifiuti inerti. Permessi che ora potrebbero permettere ai privati di «iniziare i lavori parallelamente al percorso  autorizzativo» che partirebbe in Regione, come ha rimarcato Lozza martedì all’agenzia Dire.

La mossa darebbe un’ulteriore accelerata al progetto. Sia dalla Pisana che dal Ministero dell’Ambiente sperano che la discarica apra il prima possibile, per evitare che la città ripiombi nell’emergenza immondizia in assenza di sbocchi. Lo stesso dice l’amministratore unico di Ama, Stefano Zaghis: «L’auspicio della Regione, cioè che la discarica apra entro fine anno, mi sembra condivisibile. I tempi tecnici sono congrui». L’Ama, precisa, «non gestirà la discarica, saranno i privati che presenteranno il progetto ad occuparsene». La società comunale, sul fronte degli impianti, punta invece a realizzare i nuovi Tmb che sostituiranno Rocca Cencia e che nasceranno nelle zone che verranno scelte a breve per il trasbordo dei camion. Sarà tutto nel piano industriale della municipalizzata, ormai arrivato alla bozza finale.

La discarica, sottolinea l’ad Zaghis, serve in tempi brevi anche perché portare i rifiuti all’estero non è un’opzione attivabile immediatamente. «Ci stiamo lavorando, il bando sarà sfornato a marzo, poi serviranno 6 mesi per la gara, a novembre ci sarà la fase di assegnazione». Risultato? Presumibilmente l’immondizia di Roma potrebbe partire verso l’estero solo «nel 2021». Ecco perché anche in via Calderon de la Barca si augurano che l’impianto di Monte Carnevale apra a stretto giro. Virginia Raggi del resto non sembra tentennare minimamente sul punto. Anche dopo il voto di 12 dissidenti grillini contro Monte Carnevale, la sindaca è determinata ad andare avanti su quella scelta. E lo dirà oggi alla riunione di maggioranza con tutti i consiglieri grillini.

«La Regione ci ha imposto di scegliere un sito. C’è stato un lavoro di analisi degli esperti di Regione, Campidoglio e Città metropolitana - ragiona Raggi in queste ore con i fedelissimi - io ho perfino accettato l’idea che l’impianto potesse nascere nel mio municipio, il XIV, a Tragliatella, poi i tecnici l’hanno escluso. Non c’erano alternative». Del resto, rimarca Raggi, «noi agiremo solo dopo il piano rifiuti regionale, che non era mai stato aggiornato». Piano già votato dalla giunta Zingaretti e che dovrebbe arrivare in Consiglio regionale a metà febbraio, con l’approvazione definitiva prevista i primi di marzo. Stesso timing del progetto discarica, che a quel punto dovrebbe essere pronto per la consegna e per l’avvio della conferenza dei servizi.
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