Non pagavano l'Iva ma avevano ville e Porsche: denunciati due imprenditori

Sabato 25 Maggio 2019 di di Ivo Iannozzi
Conti correnti, beni immobili e una Porche per un valore complessivo di circa due milioni di euro sono stati sequestrati dagli uomini del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma e dai colleghi della Compagnia di Nettuno su disposizione del Gip del Tribunale di Velletri.

Il valore dei beni sequestrati corrisponde alle imposte evase da due imprese di Anzio che operano nel settore dell’installazione di impianti industriali e della logistica, che da mesi erano al centro di accertamenti fiscali. Analizzando la contabilità e ricostruendo i movimenti finanziari di una delle due imprese, i finanzieri della Compagnia di Nettuno hanno concentrato l’attenzione su alcune voci di bilancio che sono risultate gonfiate dalla presenza di costi mai sostenuti.

Gli accertamenti hanno infatti consentito di accertare che l’amministratore della società aveva presentato, dal 2013 al 2016, le dichiarazioni fiscali abbattendo il reddito attraverso l’indicazione di spese fittizie e sottraendosi così al pagamento di Iva, Ires ed Irap. Nell’altra attività ispettiva Le Fiamme gialle hanno accertato un’altra maxi evasione di Iva per 1,4 milioni di euro di un’altra impresa locale.

Per gli amministratori delle due società è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria per reati tributari che prevedono la reclusione fino a sei anni. Nell’operazione della Guardia di finanza sono stati complessivamente sequestrate quindici unità immobiliari, trecentomila euro in contanti e una Porsche.
  © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Romani pronti al rientro ma potrebbero ripensarci

di Mauro Evangelisti

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma