ROMA

I Granatieri di Sardegna sfilano per le vie di Roma

Martedì 19 Febbraio 2019

I Granatieri di Sardegna sfilano per le vie di Roma e ricordano il Duca di San Pietro. Un’antica tradizione che si rinnova, tramandata dai Granatieri di Sardegna eredi in linea diretta dell'antico Reggimento di Sardegna, nato dalla fusione del Reggimento Guardie e dei Cacciatori di Sardegna. La cerimonia, che si è poi svolta nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, ha visto la partecipazione dei familiari discendenti in linea diretta di Don Alberto Genovese, a dimostrazione di un attaccamento ad una tradizione ultracentenaria che trae le sue origini da Don Bernardino Antonio Genovese, patrizio sardo, padre di Alberto, che il 10 luglio 1744, costituì in Cagliari, a sue spese, il Reggimento di Sardegna col fine di garantire la sicurezza dei coloni appena approdati sull'isola di San Pietro, prospicente le coste sarde.
 

 

Nel 1776, suo figlio donò al Reggimento 120.000 lire vecchie di Piemonte fissando l'uso della loro rendita in apposita scritta "testamentaria" per la costituzione e la successiva manutenzione della musica reggimentale, nonché per aiutare le vedove dei soldati caduti. E dispose che venisse celebrato: "perpetuamente… anniversario in suffragio ed in memoria di esso, Sig. Duca Alberto, nel giorno anniversario della di Lui morte". La volontà del Duca di San Pietro nel porre il soldato e la sua famiglia al centro del suo testamento sono ancora oggi una priorità dell’Esercito. I “Granatieri” di oggi, inquadrati nella più antica unità d’Europa, sono stati impiegati più volte nell’ambito della missione UNIFIL ed hanno contribuito quasi ininterrottamente con la loro presenza all’Operazione Strade Sicure.

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