ROMA

Diabolik, procura di Roma chiede il processo per il boss Casamonica e due avvocati

Mercoledì 24 Febbraio 2021
Il boss Salvatore Casamonica

Il 3 marzo si deciderà se sarà processo per Salvatore Casamonica. La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per il boss di Ostia, che si trova già in carcere in regime di 41bis, e per gli avvocati Lucia Gargano e Angelo Staniscia, entrambi indagati per concorso esterno in associazione mafiosa. Il caso è quello in cui è stato coinvolto Fabrizio Piscitelli, noto come Diabolik, ucciso il 7 luglio 2020 con un colpo di pistola nel parco degli Acquedotti di via Lemonia. Al centro del procedimento la «pax mafiosa» siglata nel dicembre 2017.

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L'accordo al ristorante di Grottaferrata

È il 13 dicembre 2017 quando in un ristorante di Grottaferrata Fabrizio Piscitelli si incontra con Salvatore Casamonica. L'obiettivo è quello di avviare il processo di pacificazione fra le due fazioni egemoni nel territorio di Ostia. In base a quanto accertato dagli inquirenti, nell'indagine svolta anche dal pm Mario Palazzi, per raggiungere l'accordo era necessario avere l'assenso di uno dei boss degli Spada. L'avvocato Gargano, in qualità di legale di Ottavio Spada detenuto in carcere, era lì per quello. E avrebbe dovuto recapitare il messaggio sulla pax mafiosa. 

Chi è l'avvocato Angelo Staniscia

È il dominus dell'avvocato Gargano. E, dopo il summit, il primo a parlare con il boss Spada sarebbe stato proprio lui, il 18 dicembre. La penalista, invece, è andata il 21 dicembre, mentre il 14 ha incontrato altri detenuti, tra cui uno rinchiuso nello stesso reparto del carcere assieme a Spada.

L'iscrizione nel registro degli indagati di Staniscia, in passato difensore di Roberto Spada (esponente di un altro gruppo criminale attivo sul litorale romano), è arrivata nei mesi successivi rispetto agli altri indagati.

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