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Boom di colpi in farmacia: «Ce n'è uno ogni tre giorni»

Boom di colpi in farmacia: «Ce n'è uno ogni tre giorni»
di Maria Lombardi
3 Minuti di Lettura
Domenica 20 Gennaio 2019, 11:17

Un minuto e 20 secondi, appena. Basta così poco ai ladri per forzare la serranda della farmacia, disattivare l’antifurto, caricare le casse automatiche e sparire. Sono le 3 e mezza della notte tra venerdì e sabato dell’altra settimana, periferia est di Roma, le immagini delle telecamere riprendono quattro banditi incappucciati che si muovono velocissimi. Un colpo a tempi record: anche se scatta l’allarme, impossibile per le forze dell’ordine intervenire. Via Aurelia, mercoledì notte. Un furgone a tutta velocità sfonda la vetrina di una farmacia. I malviventi puntano alle casse automatiche fissate al pavimento, non riescono a portarle via. Ma fanno danni gravissimi, il negozio è distrutto. La dottoressa da poco assunta in una farmacia sulla Tuscolana si è appena dimessa: tre rapine in un mese, l’ultima pochi giorni fa. I banditi l’hanno minacciata con un coltello, lei ha paura. «Siamo sotto attacco», il presidente di Federfarma Roma, Vittorio Contarina parla di «una situazione insostenibile». I numeri dicono che nell’ultimo anno furti e rapine nella Capitale sono aumentati del 50 per cento. Il nuovo fenomeno che allarma è quello dei colpi notturni. «Abbiamo installato le casse automatiche per evitare le rapine di giorno, il risultato è che veniamo assaltati nelle ore notturne», spiega Contarina. Il rischio per i malviventi è minore, il reato più lieve - furto invece che rapina - il malloppo maggiore: l’incasso di una intera giornata custodito nelle casse.

LA RECRUDESCENZA
Nell’ultimo anno c’è stata un’impennata di colpi. Nel 2017 sono stati 104 gli assalti alle farmacie (82 rapine e 22 furti). Il bilancio del 2018 è stato ben più grave: 144 colpi in totale (90 rapine e 54 furti, di cui 20 notturni). Dodici al mese, più di una ogni 3 giorni. Gli indennizzi pagati dall’assicurazione convenzionata con Federfarma ai titolari vittime di ladri e rapinatori sono passati dagli 800mila euro del 2017 al milione e mezzo del 2018. Praticamente raddoppiati. «Si tratta di professionisti, hanno preso di mira i farmacisti che hanno investito nella sicurezza e nelle casse automatiche», aggiunge Contarina che di colpi ne ha subiti 29 in 4 anni. I soldi con le casse sono al sicuro durante l’orario di apertura, i titolari non sono costretti ad andare in banca tutti i giorni. E non ci sono solo i banditi con ascia, pistola o coltello che minacciano chi sta al banco o quelli che entrano in azione la notte. «C’è anche la banda del buco: ladri che sfondano pareti, soffitti o pavimenti ed entrano dai locali attigui vuoti: portano via farmaci, si tratta di furti su commissione».

LA MAPPA
Da Prati al Trullo, da Montesacro all’Appia: non c’è zona di Roma che si salvi. «Stiamo pensando di rinforzare i dispositivi di sicurezza interni installando i nebbiogeni, spray che invadono di nebbia i locali quando vengono forzate le serrande». Emilia De Cesaris, consigliera di Federfarma, nella sua farmacia al Tuscolano ha subito 20 colpi. «É pesantissimo, anche dal punto di vista psicologico: i collaboratori non sono più disposti a lavorare nella paura. Nonostante il collegamento con le forze dell’ordine, siamo ormai dei bancomat per questi malviventi. Da me sono entrati anche attraverso un buco dalla cantina. La certezza della pena sarebbe il miglior deterrente». Il farmacista Antonino Palermo ha appena subito un furto notturno, «si sono portati via due casse automatiche: ognuna costa 15mila euro. Dentro c’erano 10mila euro. Nelle immagini delle telecamere si vedono individui incappucciati. Per le indagini non servono a nulla». La farmacia sulla via Aurelia di Filippo Buccella di giorno è sorvegliata dalla vigilanza privata, «nell’orario di apertura siamo più tranquilli, ma hanno cominciato a colpirci la notte. È successo a novembre, a dicembre e pochi giorni fa». Il furgone contro la vetrina e il negozio distrutto.

 

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