Covid Roma, ospedali al collasso: positivi curati a casa, all'Umberto I stop oncologia

Roma, ospedali al collasso: positivi curati a casa, all'Umberto I stop oncologia
di Laura Bogliolo e Flaminia Savelli
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Mercoledì 25 Novembre 2020, 00:08 - Ultimo aggiornamento: 08:04

Reparto chiuso e cicli chemioterapici sospesi per 50 malati. Dopo l’allarme scattato per un focolaio scoppiato tra il personale del pronto soccorso, ora l’allerta all’Umberto I è altissima anche nel reparto di Oncologia. Uno degli infermieri è infatti risultato positivo e per tutti i colleghi è stato disposto l’isolamento fiduciario che terminerà oggi. Per 50 pazienti sono state quindi sospese le cure che riprenderanno in settimana. Sono stati comunque garantiti i cicli di chemioterapia per i pazienti più gravi.

L’emergenza per reparti chiusi per creare posti Covid si è ormai allargata in molte strutture sanitarie della Capitale. Dall’ospedale Grassi al San Camillo e al Sandro Pertini: una misura necessaria disposta dalle direzioni sanitarie già dallo scorso ottobre, nella fase più acuta della seconda ondata della pandemia. 

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Per ridurre la pressione sugli ospedali, la Regione Lazio e lo Spallanzani hanno avviato il progetto “10x10” di teleassistenza domiciliare. L’ossigenazione nel sangue precipita, l’alert arriva con l’app sullo smartphone del medico di base che in diretta monitora i sei parametri vitali del paziente, contatta prima il malato poi gli specialisti dello Spallanzani che decideranno se sia il caso o meno di ricoverare il paziente. «Rinforzare l’assistenza domiciliare grazie all’innovazione tecnologica è fondamentale» ha spiegato Francesco Vaia, direttore Sanitario dello Spallanzani e coordinatore del progetto pilota basato sulla piattaforma MyHospitalHub PRO che sarà operativo in una settimana.

Dieci medici dell’Asl Roma 3 (Distretti XI e XII) cureranno a distanza ognuno dieci pazienti Covid in isolamento domiciliare che hanno a disposizione un device in grado di monitorare temperatura corporea, pressione arteriosa, saturazione dell’ossigeno, Ecg, frequenza cardiaca e respiratoria. Il progetto è realizzato in collaborazione con Federazione dei Medici di Medicina Generale, Asl Roma3, ADiLife e Takeda Italia «Grazie a questa innovativa tecnologia - ha sottolineato Alessio D’Amato, assessore alla Sanità della Regione - una parte di pazienti affetti da Covid-19 non dovrà più recarsi presso il centro di cura». Il paziente, quindi, in autonomia potrà monitorare le proprie condizioni cliniche che verranno trasmesse in diretta al medico di base. In futuro l’app potrà essere ampliata, si parla infatti della possibilità di arrivare grazie ai device domiciliari anche alla diagnostica radiologica e quindi a una ecografia polmonare, fondamentale per monitorare la salute dei pazienti Covid.

Intanto sono oltre cento le farmacia dove si fanno tamponi rapidi e test sierologici, mentre continuano i positivi. Secondo l’ultimo bollettino, a Roma i positivi in più ieri sono stati 62 (1483 a fronte dei 1421 delle 24 ore precedenti). Dati in crescita anche nei Comuni, 415 martedì contro i 387 di lunedì. Nella Regione dunque, sono 2509 i nuovi casi (+168) con un aumento dei tamponi effettuati (28 mila invece di 25 mila). Sale a 62 il numero dei decessi e a 540 quello dei pazienti guariti con il rapporto tra positivi e tamponi che scende sotto il 9%. Ieri, il totale dei pazienti ricoverati non in terapia intensiva è stato di 3361. Mentre sono 345 i malati in terapia intensiva.
 

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