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Capodanno, romani a casa: annullati quasi tutti i viaggi. Agenzie a rischio chiusura

Le associazioni di categoria: «Cancellato il 70% delle prenotazioni, quasi azzerate le vacanze all'estero»

Capodanno, romani a casa: annullati quasi tutti i viaggi. Agenzie a rischio chiusura
di Fabio Rossi
4 Minuti di Lettura
Venerdì 24 Dicembre 2021, 00:03 - Ultimo aggiornamento: 17:44

Viaggi all’estero azzerati, o quasi, ferie in Italia ridotte del 60-70 per cento rispetto alle previsioni originarie, prenotazioni ferme anche per i mesi successivi, primavera compresa. Variante Omicron, restrizioni e incertezza per il (prossimo) futuro paralizzano le vacanze di fine anno dei romani - e gli arrivi di turisti nella Città eterna - mettendo a rischio un settore che, secondo le organizzazioni di categoria, «rischia di vedere centinaia di agenzie chiuse e migliaia di posti di lavoro in fumo». Pur molto diverso dalla situazione del 2020, il periodo delle festività natalizie di quest’anno non sarà come molti immaginavano, almeno fino a qualche mese fa.

LA SITUAZIONE 

La maggior parte dei romani resterà in città, quelli che andranno fuori in buona parte sono diretti verso case di parenti e amici, o verso i secondi appartamenti di proprietà. Insomma, “Natale con i tuoi” questa volta non sarà solo un’espressione routinaria. «A ottobre avevamo registrato un buon trend di prenotazioni per il periodo di fine anno: poi, nelle ultime settimane, si è fermato tutto», spiega Stefano Corbari, presidente regionale della Fiepet, la Federazione italiana degli esercenti pubblici e turistici. «Abbiamo ricevuto cancellazioni di viaggi pari al 60-70 per cento del totale sulle destinazioni nazionali, che arrivano quasi al 100 per cento per quanto riguarda l’estero - sottolinea Corbari - Qui c’è un intero settore che rischia il default, anche perché i segnali sono negativi anche per i prossimi mesi, dopo due anni molto duri».

I PROBLEMI 

Sono tanti i motivi che portano i romani ad annullare le loro vacanze di Capodanno. «Oltre alla grande incertezza del periodo, ci sono anche questioni pratiche, come la difficoltà di trovare il modo di fare il tampone in alcune località estere», considera Cinzia Renzi, presidente di Assoviaggi Lazio, la sigla aderente a Confesercenti che riunisce 1.900 tra agenzie e tour operator tra la Capitale e il resto della regione. «Ma sono molto anche pochi i turisti in arrivo a Roma: di questo passo le nostre imprese rischiano il collasso, con cali di fatturato che, dal 2020, superano l’80 per cento - aggiunge Renzi - Di solito in questi giorni dell’anno le agenzie erano impegnate a pieno regime per consegnare i documenti di viaggio ai clienti. Adesso, invece, siamo quasi tutto chiusi».

 

LE DESTINAZIONI 

«Tra cancellazioni e prenotazioni non finalizzate, il mercato si è praticamente annullato, soprattutto per quanto riguarda i viaggi fuori dall’Italia», sostiene Ernesto Mazzi, consigliere ed ex presidente di Fiavet Lazio. Tra le destinazioni europee, «sono azzerate Germania e Austria, anche a causa delle forti restrizioni che sono state adottate in quei Paesi - dice Mazzi - mentre regge ancora un po’ la Francia e crolla la Gran Bretagna, se non per visite a familiari che abitano da quelle parti». Fuori dall’Europa va anche peggio: le prenotazioni sono ai minimi termini, dagli Usa all’Asia. Con casi particolari come quello della Giordania, nella lista delle nazioni «ad alto rischio» causa Covid, stilata dai Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie: in un solo colpo sono saltate tutti i 15 mila viaggi prenotati verso questa meta del Medio Oriente. Guardando più in là, i segnali restano negativi: «Anche sulle settimane bianche la situazione è molto difficile», lamentano gli operatori del settore. E l’estate, vista da qui, sembra ancora troppo lontana.

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