ROMA

Roma, Atac addio, Roma-Lido e Roma-Viterbo tornano alla Regione

Sabato 28 Dicembre 2019 di Mauro Evangelisti
Roma, Atac addio, Roma-Lido e Roma-Viterbo tornano alla Regione

Roma-Lido e Roma-Viterbo (la linea che passa da Saxa Rubra, per capirci), ferrovie di proprietà della Regione, non saranno più gestite da Atac. Il passaggio a Cotral comincia mercoledì, ma la fase di transizione durerà per tutto il 2020 e il 2021. Da Roma Capitale arrivano voci contrarie a questa scelta, in particolare Enrico Stefano (M5S), presidente della Commissione mobilità: «Sarebbe più utile che la Regione cedesse a Roma Capitale la Roma-Lido e che Atac ne continuasse la gestione». Ad oggi, però, la decisione della Regione - che è proprietaria delle due infrastrutture - è differente e indietro non si torna.

Zingaretti: ferrovie Roma-Lido e Roma-Viterbo fanno schifo, la Regione investe 800 milioni
 
Tre cose fanno capire l’importanza di questa fase. Cambia il modello di gestione con Astral che avrà competenza sulle infrastrutture, Cotral che si occuperà dei treni: il modello è quello delle ferrovie, dove Rfi si occupa delle infrastrutture, Trenitalia del servizio. Secondo elemento: mille dipendenti di Atac saranno assorbiti in parte da Astral (gli addetti alla manutenzione dei binari) e in parte da Cotral (i macchinisti). Ultimo elemento: inizia una stagione di investimenti che vale 800 milioni di euro, previsto anche l’acquisto di nuovi treni (37 in totale, per i primi 11 la gara è in corso, di questi 6 sono per la Roma-Lido, 5 per la Roma-Viterbo). Da sapere: queste due ferrovie insieme valgono 375mila passeggeri al giorno, in gran parte pendolari che abitano a Roma nord o sul litorale. Atac, impegnata nel concordato preventivo, non era in grado di migliorare il servizio e nel piano aveva ipotizzato che non avrebbe gestito più le due ferrovie.

La Regione, per rispettare la normativa europea, aveva due scelte: fare la gara di valenza europea o affidare il servizio in house. Si è scelta la seconda strada. Da mercoledì primo gennaio Astral affiancherà Atac nella gestione delle infrastrutture e questa collaborazione durerà sei mesi, perché dal primo luglio tutto passerà ad Astral (compresi i dipendenti di Atac che si occupano delle due ferrovie concesse). Dal primo gennaio 2021 Cotral affiancherà Atac nelle gestione del servizio, dopo sei mesi tutto - treni e macchinisti - passerà a Cotral. Ieri il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, insieme all’assessore regionale ai Trasporti, Mauro Alessandri, all’amministratore unico di Astral, Antonio Mallamo, e alla presidente di Cotral, Amalia Colaceci, ha fatto visita al cantiere della stazione Flaminio, che raddoppierà la struttura entro la fine del 2020. Ha spiegato come saranno spesi gli 800 milioni di investimenti della Regione in vista del passaggio delle due ferrovie a Cotral (società regionale di bus extraurbani) e Astral (azienda regionale delle strade): oltre ai 315 milioni per i nuovi treni, altri 144 andranno alla Roma-Lido (tra l’altro manutenzione straordinaria del materiale rotabile esistente, nuovo deposito a Ostia Lido, sistema di comunicazione terra-treno), 337 alla Roma-Viterbo (oltre al raddoppio della stazione Flaminio, completamento del raddoppio della tratta che passa da Montebello, Riano e Morlupo). Sulle ferrovie concesse nnesimo scontro Regione-Roma Capitale. Zingaretti: «La Roma-Lido e la Roma-Viterbo sono le due pecore nere del trasporto pubblico regionale finora gestite da Atac. Fanno schifo. Ora la Regione interviene». Replica di Enrico Stefano, M5S: «Ovviamente che non brillino per efficienza è un dato di fatto, ma addossare la colpa al gestore (Atac) è un insulto alla logica».

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