ROMA

Roma, caos al Virgilio: studenti fanno esplodere una bomba carta. La preside: «Sporgerò denuncia»

Giovedì 16 Novembre 2017
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Una bomba carta è esplosa nel cortile del liceo Classico Virgilio durante la ricreazione. Poi è scattato l'allarme anti incendio. La denuncia arriva dalla preside del liceo romano Carla Alfano che spiega come «anche ieri una bomba
carta è esplosa durante la ricreazione». «In entrambi i casi non siamo riusciti a risalire ai responsabili, il cortile era
affollatissimo. Sono comunque in contatto con i carabinieri e farò una denuncia», spiega la preside. L'episodio si è verificato, intorno alle 12. Già ieri mattina, quando i ragazzi erano in cortile durante la pausa della ricreazione, era stata fatta esplodere un'altra bomba carta, che aveva spaventato non poco gli insegnanti e gli operai della ditta inviata dalla Città metropolitana per le riparazioni alla porzione di tetto crollato lo scorso 7 ottobre.


«Non troviamo pace», il commento accorato della preside che già ieri, dopo la prima esplosione, aveva allertato i carabinieri riservandosi di sporgere denuncia. «Questo liceo è in mano a un gruppo di studenti che vuole izzare e portare avanti le proteste, il nostro obiettivo - conclude la preside Alfano - è quello di ripristinare la legalità».

Legalità, tra l'altro, venuta meno durante i giorni dell'occupazione del Virgilio. In diverse serate furono organizzate almeno un paio di feste a pagamento per gli esterni e in una di queste - con video e foto pubblicate da questo giornale - si è dimostrato il consumo di sostanze stupefacenti e psicofarmaci come lo Xanax. 

Sugli ultimi episodi intervengono genitori e studenti. «Sono cose deprecabili, stupide ma riferibili ad una goliardia che c'è sempre stata nella scuola - commenta Marco Luzzatto, attuale presiente del comitato dei genitori - che non riguarda il clima dell'istituto che a noi genitori pare sereno. Sono dieci anni che ho figli che frequentano il Virgilio
e le dichiarazioni della preside mi sono sembrate eccessivamente allarmistiche. A quanto mi hanno riferito si trattava di petardi, di quelli che si comprano per Capodanno». Anche gli studenti tendono a minimizzare mentre alcuni di loro condannano con fermezza gli ultimi gesti "di ribellione" compiuti da alcuni compagni. «Sui petardi in cortile non so chi sia stato - commenta uno dei rappresentanti d'istituto, Emanuele Tirello - non credo che il gesto abbia un significato politico o celi la volontà di creare disordine, penso che sia stata una bravata. Il collettivo in ogni caso non c'entra nulla e ci dissociamo da un atto stupido».

Ultimo aggiornamento: 15:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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