Roma, autobus sotto scorta a Tor Bella Monaca: «Troppi atti vandalici»

Roma, autobus sotto scorta a Tor Bella Monaca: «Troppi atti vandalici»
di Riccardo Tagliapietra
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Domenica 13 Marzo 2016, 09:31


Bus sotto scorta a Tor Bella Monaca. Nelle ultime settimane i mezzi Atac sono stati presi di mira da bande di giovanissimi. Vetri rotti, autisti e passeggeri minacciati, mezzi danneggiati. Episodi tutt'altro che isolati, tanto da convincere il questore, Nicolò D'Angelo, a firmare un'ordinanza urgente per tentare di arginare un fenomeno molto pericoloso. Ad agire, stando ad alcune testimonianze raccolte dagli investigatori, sarebbero ragazzi dai 16 ai 25 anni. Uno degli ultimi episodi risale a qualche giorno fa quando un gruppetto di vandali è salito sul bus e ha svuotato gli estintori costringendo il mezzo a fermarsi e abbandonare il percorso di linea per rientrare in deposito. Ben più pericoloso invece il lancio di sassi contro i mezzi in corsa, che in alcune zone sembra essere diventato, per alcuni, un passatempo.

I PERCORSI A RISCHIO
Le linee prese di mira sono la 075 che da Ponte Mammolo porta a Tor Sapienza fino a Lunghezza, la 20 che da Anagnina va a Torre Angela e il notturno N18 che da Piazza Venezia arriva fino alla fermata della metro Grotte Celoni, attraversando il Prenestino fino a Tor Bella. Ci sono anche alcune strade sottolineate nell'ordinanza. Si comincia con via dell'Archeologia, via di Tor Bella Monaca e via Anderloni, tre strade tra le più famigerate di Tor Bella Monaca, seguono via don Tonino il Bello, verso la periferia Est oltre il raccordo e viale Cambellotti, zona Torre Angela. In queste strade e nelle zone limitrofe, sarebbe stato registrato il maggior numero di episodi.
 
MEZZI “BLINDATI”
Il primo passo per incrementare la sicurezza delle corse lo fa Atac. In alcuni orari considerati più a rischio, quelli serali-notturni, i vigilantes saliranno su alcune corse, tenendo d'occhio eventuali situazioni a rischio o presenze sospette. Prerogativa delle guardie giurate - spiega l'ordinanza - sarà di segnalare i casi alle forze dell'ordine (polizia, carabinieri e finanza) e alla polizia municipale, anch'essa coinvolta nel progetto. E anche se la disposizione di servizio firmata del Comando di via della Consolazione parla di «agevolare il transito dei mezzi, con monitoraggio e controllo sulle violazioni al codice della strada», il documento del questore D'Angelo è chiaro: «concorrere nelle attività di prevenzione e contrasto del fenomeno».

IL COORDINAMENTO
A coordinare le operazioni è il dirigente del commissariato Casilino Nuovo, coadiuvato nell'attività dai carabinieri della compagnia di Frascati che ben conoscono le dinamiche della periferia Est della Capitale. Il fascicolo d'indagine ha già elementi su cui fare qualche riflessione. Anche le immagini di molte telecamere sono state esaminate dagli investigatori che vanno a caccia delle gang di balordi. Come quella composta da tre ventenni che qualche giorno fa ha aggredito un autista in pieno pomeriggio, tra la paura dei passeggeri, mandando in frantumi il vetro divisorio del conducente colpevole - secondo il gruppetto datosi alla macchia - di aver saltato una fermata.
 

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