Roma, Forza Italia denuncia: «Dipendente Ama licenziato per una dichiarazione»

«È una vergogna quello che è accaduto ad un dipendente Ama. Parliamo di Fabio Fiesole, lavoratore della municipalizzata capitolina, che è stato licenziato "per giusta causa senza preavviso" per una sua dichiarazione, rilasciata su un'agenzia di stampa, in merito alla chiusura delle officine di manutenzione straordinaria dei mezzi nel periodo natalizio. E questa sarebbe motivo di licenziamento? Che fine fa l'articolo 21 della Costituzione dove 'Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusionè?». Lo dichiara in una nota Davide Bordoni, capogruppo di Forza Italia in Campidoglio e candidato alla Camera dei Deputati per il Centrodestra al Collegio 8 Eur-Ardeatino. «Questo ha tutto l'aspetto di un'azione politica che nulla a che fare con la democrazia -continua Bordoni-. Sono vicino a Fabio Fiesole e sosterremo le sue battaglie in tutte le sedi opportune, chiedendo un risarcimento esemplare all'azienda e l l'immediata reintegrazione nel posto di lavoro. Senza dubbio chiediamo, inoltre, le dimissioni dell'Amministratore Delegato poiché la decisione presa nei confronti del dipendente è squisitamente politica», conclude.

«Un atto dittatoriale e discriminatorio - secondo Adriano Palozzi, consigliere regionale di Forza Italia - Non ci sono altre parole per descrivere quanto accaduto a un nostro delegato di Forza Italia e lavoratore Ama, che senza alcun preavviso è stato buttato fuori dal Presidente e Ad della municipalizzata, Lorenzo Bagnacani. Che, nella sua lettera, lo accusa di aver gravemente leso l'immagine di Ama per alcune affermazioni, rilasciate in una nota stampa del 21 dicembre, in cui semplicemente invitava l'azienda capitolina e il Campidoglio a chiarire sul servizio di raccolta rifiuti nel weekend natalizio fino a Santo Stefano, e sul paventato rischio chiusura delle officine adibite alla manutenzione straordinaria dei mezzi di raccolta. Richieste legittime, avanzate nel rispetto dell'articolo 21 della Costituzione che recita: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione". Un articolo che il "paladino della giustizia" Bagnacani evidentemente tenta di calpestare pur di epurare una figura scomoda all'interno dell'azienda. Ricordiamo, tuttavia, all'Ad che Ama è una partecipata del Comune, quindi dei romani, e dunque il lavoratore licenziato, peraltro rappresentante politico e persona onesta al servizio di Ama da quasi 25 anni, ha pieno diritto nel denunciare inefficienze e carenze della municipalizzata: segnalazioni e denunce sempre perpetrate con garbo, educazione e nel rispetto dei ruoli. Quello dell'inefficiente e cialtronesco Bagnacani, dunque, ha tutte le sembianze di un vero e proprio licenziamento »politico« su base ideologica, avulso da qualsiasi contesto democratico. Esprimiamo vicinanza al nostro amico di Forza Italia nella assoluta convinzione che saprà far valere i propri diritti di fronte alle autorità competenti. Al contempo, auspichiamo che tutte le forze politiche condannino questo modus operandi autoritario, in atto in Ama e avallato nel silenzio dall'imbarazzante amministrazione comunale a 5 Stelle». 
Martedì 20 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 21:42

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti
  • 163
QUICKMAP