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Atac, tribunale dà l'ok a concordato
Raggi: «Passo verso risanamento»

Venerdì 27 Luglio 2018
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Atac, tribunale dà l'ok a concordato. ​Raggi: «Passo verso risanamento»
Il Tribunale fallimentare di Roma ha emesso in data odierna il Decreto di ammissione di Atac al concordato in continuità. «Il Collegio - informa l'azienda - , facendo seguito al parere positivo della Procura, ha valutato positivamente il lavoro effettuato dalla Società, concretizzatosi nel Piano industriale depositato a gennaio 2018 e nella proposta Concordataria, «tesa a garantire la migliore soddisfazione possibile dei creditori, in discontinuità rispetto al passato e nel pieno rispetto delle regole».

«#SalviamoAtac Il Tribunale fallimentare di Roma ha ammesso la società al concordato preventivo che abbiamo presentato. Un passo decisivo verso il risanamento e il rilancio dei trasporti a Roma. È una vittoria dei cittadini: Atac resterà in mano pubblica. Insieme cambiamo Roma». Lo scrive, su Facebook, il sindaco di Roma Virginia Raggi.


«Sono molto soddisfatto - dichiara il presidente Paolo Simioni - Quando sono arrivato a agosto 2017 l’azienda non riusciva più a pagare gli stipendi, i fornitori non rispondevano al telefono ed erano arrivati i primi pignoramenti dei conti correnti. Abbiamo subito preso atto della gravità della crisi e ci siamo messi immediatamente al lavoro. Grazie all’impegno di Atac e dei consulenti legali e finanziari siamo riusciti a costruire un Piano Industriale credibile che, come oggi viene sancito dal Tribunale, e’ in grado di garantire la migliore soddisfazione dei creditori e consentire il risanamento e rilancio della società.

È stato un lavoro intensissimo, di una complessità unica per le tematiche affrontate e le eccezionali dimensioni dell'impresa. Oggi Atac e’ un’azienda che paga regolarmente gli stipendi a oltre 11.000 dipendenti, versa i contributi, paga i fornitori a trenta giorni, effettua importanti investimenti in autofinanziamento, il tutto in attuazione del Piano industriale depositato a gennaio. La società ha migliorato sensibilmente tutti gli indicatori finanziari e economici.  Con il Decreto di ammissione, il Tribunale e la Procura riconoscono all’azienda che la strada che abbiamo intrapreso a settembre era quella giusta: si e’ trattato di una scelta non facile, ma che abbiamo preso con coraggio e portata avanti con ferma determinazione. 

Non e’ stato sempre facile tenere dritta la barra.  Le criticità sono state molte,  ma non abbiamo mai perso di vista l’obiettivo: ripagare il debito attraverso la continuità aziendale e risanare Atac, nel rispetto delle regole, insieme ai nostri dipendenti e fornitori. La strada ora e’ segnata, a fine anno ci aspetta l’assemblea dei creditori. Siamo fiduciosi che il Piano e la Proposta Concordataria consentiranno a tutti i creditori di valutare positivamente la nostra proposta, forti del positivo riconoscimento del Tribunale, della consistenza dei flussi che garantiremo loro, della nuova solidità che stiamo dimostrando giorno per giorno
». Ultimo aggiornamento: 14:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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