Colosseo, scippatori e centurioni terrorizzano i turisti: abusivi pretendono 40 euro per due foto

Largo Agnesi usata come base operativa di diverse bande di ladri

Colosseo, scippatori e centurioni terrorizzano i turisti: abusivi pretendono 40 euro per due foto
di Emiliano Bernardini
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Mercoledì 14 Settembre 2022, 08:17 - Ultimo aggiornamento: 15 Settembre, 16:27

Gladiatori molesti e bande di scippatori pronti a colpire. Il Colosseo è terra di conquista per abusivi e ladri. Con buona pace dei turisti che ogni giorno vengono letteralmente assaltati. Per tutti la base operativa è Largo Gaetana Agnesi, la terrazza che affaccia sul Colosseo. Una delle uscite della metro. «Foto con il gladiatore!», «Do you want a photo?» chiedono i centurioni armati di elmo e gladio. Più distanti alcune bande di scippatori. Almeno un paio. Si spartiscono prede e territorio. Occhio attento e sentinelle pronti ad avvertirli in caso di arrivo delle forze dell'ordine. Ieri pomeriggio sia sulla piazzetta che intorno a tutta l'area del Colosseo circolavano numerose macchine della Polizia Locale. Lunedì pomeriggio uno dei gladiatori che quasi quotidianamente stazionano in quella zona è stato arrestato dai poliziotti del Commissariato Celio. Il motivo? Una coppia di turisti, lui venezuelano e lei libanese, hanno chiesto al gladiatore di fare una foto insieme, ne hanno scattate un paio e lui ha chiesto 40 euro. La coppia si è rifiutata e il 43enne li ha minacciati e strattonati. L'uomo è stato arrestato ed essendo residente fuori città nei suoi confronti è stato disposto anche il foglio di via per tre anni. Ecco perché ieri la zona era presidiata più del solito. Niente foto per oggi.

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BANDE E TERRITORIO

Ma questo non ha certo fermato i rapinatori che come accade ogni giorno erano seduti sui blocchi di pietra del giardinetto Gaetana Agnesi. Due batterie composte da almeno sei persone ciascuna. Due differenti etnie. Una probabilmente formata da rom, l'altra da nord africani. Smartphone sempre in mano, tagli alla moda, scarpe di ultima tendenza e magliette griffate. Ad un occhio poco attento possono sembrare comitive di ragazzi. Innocui. Insomma confondono lo sguardo dei turisti che spesso scelgono quella location per fare una foto con il Colosseo sullo sfondo. D'altronde è segnalato su molte guide turistiche. Si muovono rapidamente, in branco. Hanno un codice operativo ben definito. C'è sempre un capo. Solitamente un ragazzo più grande che ne coordina le azioni. Agiscono sia sulla piazzetta sia nella metropolitana sottostante. Puntano il turista, lo seguono. Spesso si avvicinano a quelli intenti a scattare le foto. Quelli più distratti che magari lasciano in terra borse o altri oggetti. Si avvicinano, fanno finta di parlare tra loro, poi uno mette a segno il colpo e sparisce in fretta. Subito dopo anche gli altri fanno perdere le loro tracce per poi ricomparire qualche via più in là. In altri casi gli assalti sono stati molto meno discreti. Tanto da essere addirittura fotografati da altri turisti. Rom e nordafricani si dividono il territorio senza troppe liti. D'altronde le prede non mancano. Basta scendere nella metro per notare altri gruppi che si aggirano, così come intorno al Colosseo. Sono tutti in contatto tramite gli smartphone che permettono di conoscere spostamenti. E non hanno nessuna paura nonostante i controlli.

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