Nozze gay, Marino: «Provocazione pacifica: le trascriverò io sabato prossimo. Solo Italia e Grecia senza una legge»

Ignazio Marino
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Domenica 12 Ottobre 2014, 17:36 - Ultimo aggiornamento: 13 Ottobre, 07:28

«I sindaci hanno la sensibilità del contatto coi cittadini, e mi chiedono di riconoscere il loro stato nuovo di famiglia. Io sono sensibile a questa richiesta. Noi sindaci stiamo proponendo questo con insistenza al Parlamento e anche con una provocazione. Io non chiedo ai miei funzionari con una ordinanza di effettuare le trascrizioni: le farò io sabato prossimo ad alcune coppie che me l'hanno chieste. Spero che questo smuova un Parlamento rimasto indietro, solo Italia e Grecia non hanno una legge»: lo ha detto oggi il sindaco di Roma, Ignazio Marino, a "L'intervista" di Maria Latella su SkyTg24.

Marino: Parlamento timido sulla vita delle persone. «Il Parlamento è timido su tutti i temi che riguardano la vita delle persone - dice Marino - Cinque anni fa la vicenda di Eluana Englaro. In trenta giorni, si disse allora, bisognava darsi una legge. Sono passati cinque anni e il Parlamento non ha scritto uno straccio di pezzo di carta che possa guidare il Paese su questi temi».

«Trascrizione nozze gay è provocazione pacifica». «I sindaci hanno una posizione dialogante, noi abbiamo questioni importanti da affrontare tutti i giorni, e le poniamo anche attraverso una provocazione pacifica come la trascrizione - sice il sindaco di Roma - Noi non celebriamo matrimoni, ma trascriviamo un fatto accaduto in un altro Paese. Possiamo anche dire che queste cose non esistono, ma sarebbe una bugia». Le unioni gay, ha ribadito Marino, che ha anche letto un passo del cardinale Carlo Maria Martini, sono un fatto «pienamente condiviso dalla popolazione, solo alcune forze politiche minoritarie sono contrarie».

Marino: la maggioranza degli italiani non ha problemi con l'omosessualità. «E' intollerabile che un parlamentare abbia diritti e privilegi che gli altri cittadini non hanno - ha detto Marino durante un dibattito con Quagliariello, parlamentare Ncd sulle unioni omosessuali - Se Quagliariello, per esempio, si innamorasse del suo barbiere, potrebbe lasciare a lui il suo vitalizio - Il matrimonio omosessuale per i giovani non è più argomento di discussione. Lo è per chi è legato a visioni del secolo passato. Penso che chi immagina un mondo in cui di fronte all'amore omosessualità ed eterosessualità si dividono vive nel secolo scorso. La maggior parte degli italiani non ha problemi con l'omosessualità, e chi guida deve stare davanti al proprio popolo, non in retroguardia«.

Nozze gay, Alfano: quando ci sarà una nuova legge la applicherò. «Ribadisco, e lo faccio nella sede di una prefettura, che da ministro dell'Interno altro non ho fatto che fare applicare la legge» aveva detto ieri il ministro dell'Interno e leader di Ncd, Angelino Alfano, a proposito delle polemiche suscitate dalla sua posizione contro il riconoscimento nei comuni italiani dei matrimoni gay celebrati all'estero. «Poiché i sindaci agiscono nella trascrizione dei matrimoni come ufficiali dello Stato civile - ha aggiunto Alfano - e non prevedendo le leggi italiane matrimoni fra persone dello stesso sesso, io ho fatto applicare la legge. Quando ci sarà una nuova legge io farò applicare una nuova legge».

«La famiglia non si tocca». «Non siamo oscurantisti. La nostra è un'apertura pratica e non ideologica, siamo d'accordo sulla tutela patrimoniale delle coppie che scelgono di non sposarsi ma la famiglia non si tocca - ha detto Alfano - Il matrimonio è fatto da un uomo e una donna e i bambini devono avere un papà e una mamma, siamo contrari alle adozioni da parte di gay».

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