A San Pietro il Papa celebra una messa per tutti i migranti morti negli ultimi 5 anni

di Franca Giansoldati
Città del Vaticano – Sono passati cinque anni da quando Papa Francesco, l'8 luglio del 2013, ha deciso di iniziare i suoi viaggi dalla porta d'Europa, l'isola di Lampedusa, per chiedere l'apertura dei cuori e delle frontiere. Quel giorno nella sua omelia, davanti al porto dove approdano i barconi, chiedeva: «Chi è il responsabile del sangue di questi fratelli e sorelle?», aggiungendo che «la globalizzazione dell’indifferenza ci rende tutti innominati, responsabili senza nome e senza volto».

Quel viaggio resta una tappa simbolica e carica di attese che Francesco la vuole riproporre nella basilica di San Pietro vederdì prossimo, 6 luglio. Il Papa sul ricordo di quella trasferba brevissima che durò lo spazio di una mattinata, vuole celebrare una messa in basilica per i migranti e i rifugiati morti nel Mediterraneo, ma anche per coloro che sono riusciti ad arrivare vivi in Europa e per i soccorritori che li hanno aiutati. Sotto forma di preghiera vuole gridare contro l'apatia collettiva di coloro che ostinatamente si rifiutano di vedere in faccia un fenomeno globale, non eludibile, non più marginale per il destino di tutti. C'è molta attesa per l'omelia che pronuncerà e che probabilmente affronterà anche il tema delle chiusure dei porti e delle frontiere. 

Qualche tempo fa, a conclusione del caso Aquarius, la nave della ong carica di migranti costretta ad approdare a Valencia, in Spagna, dopo che l'Italia ha impedito ogni attracco, il Papa ha rivolto al cardinale di Valencia, Antonio Canizarez,  i suoi personali ringraziamenti per come la diocesi spagnola si è attivata ad accogliere 200 dei 629 migranti . Il cardinale era reduce da una udienza a Santa Marta, e ha riferito per filo e per segno le parole che il pontefice aveva chiesto di riportare testualmente. «Mi avete commosso per come vi siete comportati. Mi congratulo e ringrazio tutti voi della diocesi di Valencia per la prontezza e la generosità con cui avete reagito. Un esempio di generosità verso questa povera gente».  



 
Mercoledì 4 Luglio 2018 - Ultimo aggiornamento: 15:08

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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 9 commenti presenti
2018-07-15 00:30:06
Il Papa chiede l'apertura dei cuori e delle frontiere a tutti gli Stati, tranne a quello che lui stesso presiede. Lo Stato del Vaticano ha il cuore aperto, ma le frontiere chiuse.
2018-07-05 15:37:57
Per uno che da Lampedusa ebbe l'impudenza di rivolgersi all'Africa e ai suoi miliardi di disperati dicendo ' Vi accoglieremo tutti' , mi sembra una miserrima riparazione per quel che hanno provocato le sue inconsulte per non dir di peggio, esternazioni.
2018-07-05 12:42:29
Dovresti pregare per tutti i morti che hanno causato fin da quando sono entrati albanesi e romeni
2018-07-04 15:10:24
Mi congratulo e ringrazio tutti voi della diocesi di Valencia per la prontezza e la generosità con cui avete reagito. Un esempio di generosità verso questa povera gente». queste ultime frasi le ho riportate pari pari perchè se dette dal papa mi ricorda un proverbio "predichi bene,ma ruzzoli male"perchè non butti un occhio in casa tua dove ci sono laureate in gamba che per non andare a lavorare fuori dall'italia lavorano al bambin gesù per uno stipendio di €500,00 al mese senza contributi,senza ferie e se non vai a lavorare perchè malata niente giornata pagata e non e che prendi a lavorare i raccomandati,ma chi veramente a preso la laurea per le proprie capacità, perciò amico mio non sei credibile ogni qualvolta dici le cose
2018-07-05 15:34:45
Confermo per esperienza di mia conoscenza prese per i ...fondelli al Bambin Gesù per ben dieci anni e che mi hanno confermato quanto Lei scrive. inoltre moltissimi laureati lavorano effettivamente pe ril Bambin Gesù , ma sono considerati 'borsisti' di enti esterni
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