Raggi batte il record di Rutelli: è lei il sindaco più giovane della Capitale. Ma Francesco resta il più votato di sempre

Virginia Raggi
di Gianluigi Giannetti
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Lunedì 20 Giugno 2016, 00:05 - Ultimo aggiornamento: 07:32

La nascita dei ballottaggi si accompagna alla prima applicazione della riforma per l'elezione diretta dei sindaci. Nel dicembre del 1993 la coalizione di centrosinistra propone Francesco Rutelli come sindaco di Roma: batte al ballottaggio Gianfranco Fini, leader del Movimento Sociale Italiano (poi Alleanza Nazionale) diventando, così, il primo Sindaco della capitale direttamente eletto dai cittadini, ma anche il primo cittadino più giovane nella storia della città, a 39 anni. È stato poi riconfermato nel 1997 con 990 000 voti, il più alto numero di preferenze mai espresso a Roma, battendo il candidato del Polo delle Libertà Pierluigi Borghini.

Due mandati anche per Valter Veltroni. Nel 2001 venne scelto dal centrosinistra come candidato a sindaco di Roma ed eletto al ballottaggio con il 52% dei voti, battendo il candidato della Casa delle Libertà Antonio Tajani. Il 29 maggio 2006 è stato riconfermato sindaco della capitale con il 61,45% dei voti, risultato grazie al quale ha battuto il candidato della Casa delle Libertà Gianni Alemanno. Prioprio Alemanno sarà destinato a succedergli inCcampidoglio. Il 13 e 14 aprile 2008 si è tenuto il primo turno delle elezioni amministrative, dove ha ottenuto il 40,7% dei voti, raggiungendo il ballottaggio contro il candidato del Partito Democratico, Francesco Rutelli. Al ballottaggio, tenutosi il 28 aprile 2008, è Alemanno fu eletto con 783.225 voti su 1.459.697, il 53,656% del totale dei voti validi.

Prima della 37enne Virginia Raggi, a vincere le elezioni da sindaco di Roma è stato Ignazio Marino. Al primo turno delle elezioni ottenne il 42,6% dei voti contro il 30,3% del sindaco uscente di centrodestra, Gianni Alemanno. Al ballottaggio del 9 e 10 giugno 2013 si impose con il 63,9% dei voti. La Raggi ottiene anche il record del sindaco che ottiene la percentuale più alta di preferenze, con oltre il 67% dei voti al ballottaggio.

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