È morto Alfredo Reichlin, storico dirigente del Pci e partigiano: aveva 91 anni

Martedì 21 Marzo 2017
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Alfredo Reichlin è morto a Roma all'età di 91 anni. Lo storico dirigente del Pci era nato a Barletta il 26 maggio 1926. Partigiano, direttore dell’Unità, è stata una delle figure di spicco della politica italiana. 
 

 

A Roma Reichlin partecipò alla Resistenza con le Brigate Garibaldi, facendo parte dei GAP. Nel 1946 si iscrisse al Partito Comunista Italiano. Allievo di Palmiro Togliatti, fu vicesegretario della Federazione Giovanile Comunista Italiana e nel 1955 entrò ne l'Unità, di cui dopo un anno diventò vice-direttore. Promosso a direttore nel 1958, negli anni sessanta si avvicina alle posizioni di Pietro Ingrao, le più a sinistra nel partito. Quando l'attrito tra Togliatti e la corrente di Ingrao diventa inconciliabile, Reichlin è allontanato dai quadri de l'Unità per far spazio alla nuova direzione di Mario Alicata.

Successivamente fu favorevole alle trasformazioni del partito da PCI in Partito Democratico della Sinistra prima, da PDS in Democratici di Sinistra poi, ed infine da DS in Partito Democratico. Dal 1989 al 1992 fu "Ministro dell'Economia" del governo ombra del Partito Comunista Italiano.

Sposato con Luciana Castellina, ha avuto due figli: Lucrezia e Pietro, entrambi economisti. Nel1982 si è sposato in seconde nozze con Roberta Carlotto.

Così Matteo Renzi ricorda lo storico dirigente Pci:​ «La scomparsa di Alfredo Reichlin lascia un vuoto profondo. Se ne va una delle personalità di maggiore spicco della sinistra italiana, un punto di riferimento per generazioni di donne e uomini impegnati nella cosa pubblica. Lo ricordiamo con affetto e riconoscenza e siamo vicini alla famiglia in quest'ora di dolore». 

Ultimo aggiornamento: 22 Marzo, 21:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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