MATTEO SALVINI

Razzismo, la cautela del Viminale: chiesto un dossier. «Non c'è emergenza ma effetto emulazione»

Martedì 31 Luglio 2018 di Cristiana Mangani
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Razzismo, la cautela del Viminale: chiesto un dossier. «Non c'è emergenza ma effetto emulazione»

L'attenzione c'è, anche se il ministro dell'Interno Matteo Salvini afferma: «Emergenza razzismo? Non diciamo sciocchezze». E aggiunge: «Ogni aggressione va punita e condannata, sono e sarò sempre a fianco di chi subisce violenza». Il responsabile del Viminale respinge al mittente le accuse di chi ritiene che le sue parole abbiano potuto incidere sul clima avvelenato che si respira in questi giorni dal Nord al Sud d'Italia, ma questo non vuol dire che la questione venga sottovalutata.

Negli uffici del ministero gli episodi a sfondo razziale sono comunque considerati troppi, ed è per questo che è stata chiesta un'analisi accurata del fenomeno, per accertare se esista o meno un concreto rischio emulazione, e se la situazione debba destare preoccupazione.

È stato il capo della polizia Franco Gabrielli a sollecitare un rapporto all'Oscad, l'osservatorio del Dipartimento di Pubblica sicurezza contro gli atti discriminatori. L'organismo dovrà monitorare e comparare i dati degli ultimi anni, proprio per verificare se l'allarme sia giustificato e se esista un filo comune che leghi questi episodi. Non una mente unica - quello viene escluso - ma una tensione sociale e politica che agita le periferie delle città, e anche i piccoli centri, nei quali l'intolleranza si è fatta sentire più volte in questi mesi.

CLIMA POLITICO
C'è da dire che tra gli addetti ai lavori, la sensazione è che non si tratti di una emergenza, ma di fenomeni che tendano a ripetersi nel tempo in maniera sistematica. Come esempio, viene citata la campagna elettorale, quando il clima è stato avvelenato da diversi episodi di questo genere. Nonostante ciò, tra le forze dell'ordine esiste il timore che i toni elevati della politica possano accentuare il malessere, anche se non sempre - secondo quanto emerge dai dati dell'Oscad - fatti registrati come discriminatori si sono poi rivelati tali. Certo il numero è comunque alto: le segnalazioni all'Osservatorio si fermano alla fine del 2017, e già in quei giorni le aggressioni a sfondo razziale erano oltre la metà del totale di tutti i generi di discriminazione (religiosa, sessuale, di salute). Ed è per questo che il ministro vuole che il fenomeno venga analizzato con attenzione.

Fino a ieri sera, l'aggressione alla campionessa Daisy Osakue non sembra aver trovato riscontri nella violenza razzista di tipo politico. Ad Aprilia, a scendere in campo contro il nero, sarebbero stati più giustizieri fai da te che persone legate all'estrema destra. E negli schedari delle forze dell'ordine ormai compaiono sempre di più comuni cittadini: un particolare che preoccupa ulteriormente le forze dell'ordine, a fronte di un clima politico che resta sempre molto agitato.

In questo scenario, il titolare del Viminale tira dritto, liquida l'allarme («sciocchezze») e ricorda che negli ultimi tre giorni la polizia ha arrestato 95 immigrati e ne ha denunciati 414. Numeri che gli fanno dire: «Di certo l'immigrazione di massa negli ultimi anni non ha aiutato, per questo sto lavorando per fermare scafisti e clandestini. Quello che però è certo, è che non esiste l'emergenza razzismo. Non mi fanno paura i chiacchieroni di sinistra. Io non mollo».

L'AUDIZIONE
Salvini va avanti nel suo doppio ruolo di ministro e di leader della Lega. E seduto alla scrivania che fu di Giolitti riceve quasi quotidianamente i capi dipartimento del Viminale, e ascolta più che commentare. Gli episodi di questi giorni, sebbene tutti da definire, sono considerati dagli addetti ai lavori pur sempre una minaccia alla stabilità, perché il rischio è che rimbalzino e trovino terreno fertile in ambienti come Forza Nuova e CasaPound. Tanto che giovedì prossimo il Copasir partirà con le prime audizioni e si comincerà con quella del direttore del Dis, Alessandro Pansa. Facile immaginare che gli verrà chiesto di chiarire anche la portata e i rischi della diffusione di questo fenomeno.

Ultimo aggiornamento: 15:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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