LUIGI DI MAIO

Meloni: «Di Maio voleva lui premier e io ho detto basta». E lui: «Ci chiariremo»

Sabato 12 Maggio 2018
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Il colloquio tra FDI e M5S
Prima il colloquio cordiale e poi le frecciate velenose. Tra Luigi Di Maio e Giorgia Meloni non è chiaro se sarà amore come con Salvini.  «Nel corso dell'incontro cordiale durato quasi un'ora e mezza - racconta in una nota Giorgia Meloni, leader di Fdi - Luigi di Maio ha chiesto il sostegno di Fratelli d'Italia ad una premiership sua o di un altro esponente del M5S in cambio di un via libera a un nostro ingresso nel governo. Ho ribadito al leader pentastellato che FdI - che non ha avanzato alcuna richiesta di ingresso nel nuovo esecutivo - non potrebbe mai far parte di un governo a guida grillina e che anzi abbiamo vincolato ogni nostra decisione proprio a una premiership rispettosa degli italiani che ci hanno votato». «La risposta che ho ricevuto è che in questo caso lui avrebbe posto un veto sulla nostra presenza perché saremmo una forza »troppo di destra. Non so come si ponga Matteo Salvini rispetto a una posizione di questo tipo, ma sono contenta di aver contribuito a fare chiarezza. Evidentemente in quello che tutti già chiamano governo giallo verde non ci sarà il tricolore», conclude.

Non si registrano infatti reazioni o difese d'ufficio di Meloni da parte di Salvini. C'è piuttosto Edmondo Cirielli, questore di FdI alla Camera, che dice: 
«Io ritenevo che un partito patriottico come il nostro, se chiamato, non poteva non assumersi delle responsabilità di governo. Ora prendo atto che la Lega si ritiene autosufficiente». Edmondo Cirielli, che è anche presidente della Direzione nazionale di Fdi, continua:  «Ovviamente, per quanto mi riguarda fermo restando che seguirò la decisione della Direzione nazionale convocata per lunedì prossimo - dice alla Adn Kronos -  sosterrò la tesi che non bisognerà votare un governo che non abbiamo contribuito a creare e come faremo un'opposizione patriottica votando di volta in volta i provvedimenti che riterremo utili per la nostra Nazione».

Il M5S dopo le cordialità invece ha smentito la versione di Meloni bollando come pura
«follia» la proposta della premership di Di Maio in cambio di un ingresso nell'esecutivo. Fonti del M5S hanno ricostruito i fatti così: alcuni di Fdi avevano dato disponibilità al sostegno esterno, da qui Luigi Di Maio ha chiesto l'incontro con Giorgia Meloni. Così, all'Ansa fonti del M5S secondo cui Di Maio avrebbe detto che con Fdi al governo sarebbe un esecutivo «troppo a destra», da bilanciare, a quel punto, con una premiership del M5S. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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