GOVERNO

Berlusconi operato alla mandibola
ma lavora su rimpasto e malumori Pdl

Lunedì 7 Marzo 2011
Silvio Berlusconi
ROMA - L'agenda degli appuntamenti per metŗ settimana resta ufficialmente immutata. Ad incidere sui possibili cambiamenti sarŗ il decorso post-operatorio in seguito al trapianto osseo a cui Silvio Berlusconi si Ť sottoposto questa mattina. Un intervento maxillo-facciale durato 4 ore, in anestesia generale, che per√≤ non allontana Berlusconi dai problemi legati al governo (rimpasto e riforma della giustizia in testa) e al partito (con una ricalibratura degli assetti di vertice).



Ad annunciare la necessit√† di sottoporsi ad un'operazione chirurgica, in seguito all'aggressione subita nel 2009 in piazza Duomo, era stato lo stesso presidente del Consiglio che, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi, aveva anche mostrato il dente mancante, sottolineando l'impossibilit√† a rimetterlo a causa del nervo ancora infiammato. Superato il problema del nervo. dunque il Cavaliere, ha potuto procedere con l'intervento: ¬ęE' in buone condizioni¬Ľ ha detto Alberto Zangrillo, medico personale di Berlusconi, annunciando che il Cavaliere ¬ęera gi√† ad Arcore per la convalescenza¬Ľ. Riposo forzato, dunque, per il premier, ¬ępreoccupato¬Ľ, dice sempre Zangrillo per la sua presenza gioved√¨ in Consiglio dei ministri. La prognosi √® infatti di qualche giorno (quattro o cinque).



Se l'incontro di martedì con il ministro degli esteri israeliano Avigdor Lieberman è ovviamente rinviato,
il Cavaliere al momento non intende rinunciare al resto degli impegni: oltre al Consiglio dei ministri che dar√† il via libera alla cosiddetta ¬ęriforma epocale della giustizia¬Ľ, venerd√¨ Berlusconi √® atteso a Bruxelles con gli altri capi di Stato e di governo per il vertice europeo straordinario sulla crisi in Libia. Il presidente gi√† scalpita per tornare, dicono i suoi fedelissimi che ipotizzano, nel caso non ci sia nessun problema sul decorso post-operatorio, un rientro del Cavaliere a Roma mercoled√¨, giorno in cui potrebbe riunire a palazzo Grazioli il vertice del Pdl alla vigilia del Cdm. Sul tavolo, infatti, oltre alla riforma della giustizia, ci sono i tanto attesi "ritocchi" alla squadra di governo. L'idea resta quella di procedere prima con la nomina dei ministri (Saverio Romano all'Agricoltura con il trasloco di Giancarlo Galan alla Cultura - posto che non dispiacerebbe all'attuale sottosegretario Francesco Giro - e la nomina di Paolo Bonaiuti alle Politiche europee) proprio nella riunione di governo di gioved√¨; in seguito, la nomina di nuovi vice ministri e sottosegretari. Una "carta" che il Cavaliere potrebbe giocarsi a ridosso di votazioni importanti come quella sul conflitto di

attribuzione sul caso Ruby. Un gioco di incastri, insomma, visti gli "appetiti" degli alleati (Lega in testa) sui posti di governo, a cui va ad unirsi la partita delle nomine nelle aziende pubbliche e le candidature per le elezioni amministrative.



Ma al suo rientro Berlusconi dovr√† fare i conti anche con i malumori sempre meno nascosti delle varie anime del Pdl. La "strigliata" di Marcello Dell'Utri al partito non √® passata inosservata, cos√¨ come pi√Ļ di qualche mal di pancia si √® registrato nel gruppo del Pdl alla Camera per il "protagonismo" di Claudio Scajola e le ripercussioni che questo potrebbe avere negli equilibri stessi del gruppo a Montecitorio. Le amministrative, √® il ragionamento che fanno alcuni dirigenti del partito, di fatto congelano i problemi sugli assetti, ma √® chiaro che dopo le elezioni Berlusconi dovr√† mettere mano al partito, magari arrivando, con la convocazione di un congresso, alla nomina di un unico coordinatore. Ultimo aggiornamento: 5 Aprile, 17:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA