Usa, sfida con gli amici a chi trattiene il fiato sott'acqua più a lungo: 23enne muore annegato

Giovedì 9 Agosto 2018 di Federica Macagnone
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Una trappola del destino, una di quelle "sliding doors" dalle quali si esce vivi o morti a seconda di dettagli infinitesimali e decisivi. A Robert Zachary "Zack" Bunsa, bel ragazzo di 23 anni amatissimo e di bellissime speranze di Basling Ridge, nel New Jersey, il destino non ha fatto sconti, lasciando che morisse annegato mentre giocava con gli amici senza che nessuno incredibilmente se ne accorgesse. Sabato Zack era sul lago Sinclair per una festa di addio al celibato insieme a una ventina di ragazzi, tra cui suo fratello, quando a qualcuno è venuto in mente di proporre una sfida alla quale ha partecipato una quindicina di loro: l'obiettivo era resistere più tempo possibile sott'acqua senza respirare.
 
Quando Zack si è immerso deve essere successo qualcosa che ha distratto l'attenzione di tutti: nonostante fossero in tanti, ognuno guardava altrove e, quando non hanno più visto il loro amico, hanno pensato che fosse tornato alla casa dove si erano riuniti e si sono allontanati. Invece il loro amico era lì, a pochi metri da loro: aveva perso i sensi ed era rimasto sott'acqua. Solo dopo sette minuti  si sono resi conto che non era in casa, sono tornati sul posto e lo hanno ripescato a una profondità di appena due metri, ma ormai era troppo tardi. Un poliziotto allertato per telefono e accorso sul lago ha tentato per 15 minuti di rianimarlo, poi sono arrivati i paramedici, ma ogni sforzo è stato inutile, rendendo vano così anche l'arrivo di un elicottero. 

Sotto choc, ovviamente, la famiglia e gli amici che sabato erano con lui: ognuno di loro ripenserà per tutta la vita che sarebbe bastato un nulla per salvargli la vita. Se lo sguardo di uno solo di loro avesse seguito Zack che era a pochi metri di distanza, se avesse intravisto anche per un solo attimo i suoi movimenti nell'acqua, oggi il ragazzo sarebbe ancora vivo.
 
Robert Zachary Bunsa si era laureato alla Koinonia Academy di Plainfield, nel New Jersey, dove giocava nella squadra di basket e lavorava all'Urban Table Restaurant di Basking Ridge. Dire che era una ragazzo molto intelligente, solare, amatissimo e a cui tutti pronosticavano un grande futuro può sembrare il classico e doveroso elogio funebre, ma nel caso di Zack era tutto vero.  «Era un ragazzo fantastico - dice un suo ex datore di lavoro - e di gran lunga superiore alla media, è stato un privilegio averlo con noi. Si è sempre comportato da persona matura e forte: su di lui si possono spendere solo parole positive». Ultimo aggiornamento: 11 Agosto, 19:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA