Iraq, liberati decine di prigionieri Isis, anche bambini. 1.500 donne ancora usate come schiave del sesso

Un'immagine di Mosul
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Domenica 30 Aprile 2017, 16:12 - Ultimo aggiornamento: 1 Maggio, 15:38

Sono stati liberati decine di yazidi, uomini, donne e bambini da tre anni prigionieri e ridotti in schiavitù dai sanguinari jihadisti dell'Isis. Lo ha reso noto una fonte delle Nazioni Unite precisando, secondo quanto scrive la Bbc online, che le 36 persone tornate in libertà - tutte appartenenti alla minoranza religiosa perseguitata dai jihadisti - sono state trasferite a Dohuk, nel nord del Kurdistan iracheno, in un centro gestito dall'Onu.

La fonte non ha precisato se gli yazidi sono riusciti a fuggire oppure sono stati liberati. Gli integralisti islamici dello Stato islamico avevano ucciso o ridotto in schiavitù migliaia di yazidi dopo aver conquistato nel 2014 la città di Sinjar. Nel 2015 i Peshmerga curdi hanno ripreso il controllo della località ma di moltissimi yazidi si sono perse le tracce e le Nazioni Unite ritengono che almeno 1.500 donne e ragazze siano ancora prigioniere e sfruttate come schiave del sesso.

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