MIGRANTI

Migranti, Israele cancella intesa su espulsioni. L'Onu: riconsideri l'annullamento dell'accordo

Martedì 3 Aprile 2018
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Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha deciso di annullare l'accordo Onu che riguarda i migranti africani in Israele. «Ho ascoltato con attenzione i molti commenti, ho riesaminato i vantaggi e le mancanze», ha spiegato Netanyahu dopo l'incontrato con il ministro degli Interni Arie Deri sottolineando la decisione di cancellare l'intesa. La mossa del premier è arrivata dopo aver visitato oggi i quartieri sud di Tel Aviv dove è più forte la presenza dei migranti.

«Malgrado le limitazioni giuridiche e le crescenti difficoltà internazionali continueremo ad agire con determinazione per ricorrere a tutte le possibilità che abbiamo a disposizione per far uscire gli infiltrati dal Paese»: questo l'impegno assunto poi dal premier durante l'incontro con gli abitanti dei rioni di Tel Aviv dove è forte la presenza di migranti africani. Dopo la sua decisione di annullare l'accordo con l'Unhrc, Israele - ha aggiunto il premier - «continuerà a cercare altre soluzioni». 

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Ieri alcuni paesi indicati da Netanyahu come esempio di una possibile destinazione dei migranti espulsi da Israele - fra questi Italia e Germania - avevano smentito di aver dato alcun assenso all'intesa fra Tel Aviv e l'Alto commissariato dell'Onu. 

NAZIONI UNITE
L' Onu ha intanto chiesto al premier israeliano Benyamin Netanyahu di «riconsiderare» la sua decisione di annullare l'accordo sui migranti. Lo fa sapere l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) tramite un suo portavoce. «Continuiamo a credere nella necessità di un accordo vantaggioso per tutti che possa giovare a Israele, alla comunità internazionale e alle persone che hanno bisogno di asilo - ha spiegato - e speriamo che Israele riconsideri presto la sua decisione».

Ultimo aggiornamento: 5 Aprile, 15:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA