Il Cairo, gigantesca esplosione nel deposito di carburante dell'aeroporto: voli bloccati

Cieli vietati sopra Il Cairo. Una grande esplosione nel più grande deposito di carburanti dell'aeroporto dell'aeroporto internazionale del Cairo. Due i feriti. E' avvenuto in serata: fiamme molte alte si sono sviluppate nel cielo e, secondo la tv saudita El Arabiya, le autorità aeroportuali egiziane hanno sospeso temporaneamente il traffico aereo che in questo periodo è assai intenso con una forte presenza di turisti italiani.

Il ministro dell'aviazione civile egiziana ha poi  smentito la notizia sulla sospensione del traffico aereo. Il rogo sarebbe stato spento poco dopo la mezzanotte di giovedì. 

Secondo la tv saudita l'esplosione si è verificata in un capiente deposito di carburante destinato agli aerei in partenza dallo scalo del Cairo ma non nel recinto aeroportuale. A quanto rendono noto fonti locali le fiamme continuano a sprigionarsi dal serbatoio. Sul posto si trovano squadre di vigili del fuoco e mezzi antincendio. Una fonte degli ambienti aeroportuali del Cairo ha detto alla tv egiziana Mile tv che l'esplosione e l'incendio si sono verificati in una riserva di carburante di una compagnia privata, senza precisare quale. L'emittente mostra anche immagini delle fiamme che dal deposito salgono verso il cielo.


 
Giovedì 12 Luglio 2018 - Ultimo aggiornamento: 14-07-2018 10:13

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3 di 3 commenti presenti
2018-07-13 07:09:04
Dopo la vicenda regeni io mi meraviglio molto che ci siano ancora italiano che vadano in vacanza in egitto. Io dopo la vicenda dei maro' Girone e la Torre non sono piu' andato in un ristorante indiano. Perche' dare soldi a questa gente? Anche questo e' orgoglio nazionale. Quando tocchi un inglese tutta l'Inghilterra fa muro, fino all'ultimo degli ultimi. Ma sono Inglesi.
2018-07-13 18:15:01
italiani sono stati divisi da quando hanno tolto servizio di leva,,resta nazionale a unirli e,,le tasse
2018-07-13 00:32:38
Al-Sisi è un duro, ma le frange terroriste e radicalizzate sono più dure di lui. Si tratta certamente di un attentato-avvertimento. Ciò sta a dimostrare che il capillare controllo operato dalla polizia e dai servizi egiziani può essere aggirato. Anche perché fra il molto personale degli aeroporti (e non solo Al Cairo), vi sono grandi possibilità di infiltrarsi, portare armi, esplosivi e altro. Non occorre molto: 4-5 terroristi radicalizzati e mai segnalati, in servizio presso l' aeroporto come addetti a varie mansioni, e il gioco è fatto.
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