Tragedia Germanwings, «Andreas era una persona gentile e delicata»: le parole dei genitori di Lubitz fanno infuriare i parenti delle vittime

Andreas Lubitz
di Giacomo Perra
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Mercoledì 6 Aprile 2016, 15:26 - Ultimo aggiornamento: 7 Aprile, 19:37

È passato già un anno e, ancora oggi, dimenticare è impossibile. Come si potrebbero, d’altronde, rimuovere dalla mente il tragico destino del volo 9525 Germanwings Barcellona-Dusseldorf e le sue 150 vittime? Il ricordo del disastro, avvenuto nel cielo di Francia lo scorso 24 marzo 2015, è vivido, ovviamente, anche e soprattutto, nelle teste e nei cuori dei genitori di Andreas Lubitz, il copilota che, con una manovra killer, portò l’aereo a schiantarsi sulle Alpi.
 



Ed è proprio per onorare, a loro modo, la memoria di quel drammatico evento che, dopo dodici mesi di silenzio, i familiari di Lubitz hanno deciso di prendere carta e penna e di redigere una nota pubblicata dal quotidiano tedesco Bild: “Vorremmo ringraziare tutte le persone che ci hanno sostenuto e aiutato in un anno pieno di orrore e paura, in cui abbiamo dovuto fare i conti con incredulità, irrequietezza, mutismo, disperazione e lutto - si legge nelle righe del testo -. Andreas era una persona gentile, speciale e delicata”.
 
Inatteso e discutibile, il comunicato ha fatto storcere molti nasi in Germania, specie quelli dei parenti dei caduti nell’incidente, che non hanno risparmiato feroci critiche alle parole di elogio nei confronti dell’unico responsabile della strage: “Possiamo vedere i nostri bambini solo sulle loro tombe. Tuttavia, nella nota di ringraziamento della famiglia Lubitz, Andreas è descritto come una persona di valore”, è la replica, affidata all’avvocato Elmar Giemulla, di un papà che a causa della sciagura ha perso per sempre il proprio figlio. “Sono esterrefatto per questa ignoranza e per questa totale mancanza di rispetto verso i morti”, è, invece, la risposta di un altro genitore.
 
Tra tanti commenti negativi, sui social, dove naturalmente si è scatenato un acceso dibattito, spicca però anche qualche parere a difesa della scelta dei congiunti di Lubitz, a cui, appena due settimane prima della sua mossa suicida, un medico aveva consigliato il ricovero in una clinica psichiatrica per cercare soluzione a quei gravi episodi di crisi depressive psicotiche manifestatisi più volte dal 2014. “Cosa c’è di così irritante nella nota di ringraziamento dei genitori? Andreas era malato, non malvagio”, scrive, ad esempio, un utente di Twitter, a cui fa eco quest’altro intervento: “I genitori non hanno il diritto di piangere per il figlio? I genitori amano incondizionatamente e questo è positivo”.
 
 

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