Ponte Morandi, Renzi su Fb: «Non siamo complici del Bar Sport della favoletta»

Ponte Morandi, Renzi: «Non siamo complici del Bar Sport della favoletta»
2 Minuti di Lettura
Venerdì 17 Agosto 2018, 19:11

«Governare non significa fare la corsa per prendere un Like. Bisogna affrontarla tutti insieme, in modo civile, non con l'approccio di chi si sente al Bar Sport sotto casa. Bisogna smettere di diffondere bugie come fa Di Maio perché la campagna elettorale è finita e lui è al governo adesso. E bisogna che quelli che sono al Governo capiscano finalmente che il loro movimento definiva FAVOLETTA oggi è una tragica realtà». Lo scrive su Facebook Matteo Renzi.

«Quando e perché è stata prorogata la concessione?». Nel lungo post in 5 punti su Facebook Matteo Renzi commenta il crollo del ponte Morandi alla luce delle polemiche. L'ex premier si sofferma in particolare sul caso della concessione: «Nel 2017 seguendo le regole europee, dopo un confronto col commissario Ue Vestager (altro che leggina approvata di notte, è una procedura europea!), si è deciso di allungare la concessione di quattro anni, dal 2038 al 2042, in cambio di una fondamentale opera pubblica: la Gronda, l'opera che avrebbe decongestionato anche il ponte Morandi».

«Io ti allungo la concessione (che scadrebbe comunque tra più di vent'anni) e tu in cambio -spiega l'ex segretario del Pd- mi dai subito un'opera pubblica. Prorogare la concessione è stata una scelta del governo per avere subito l'opera pubblica che avrebbe decongestionato il traffico a Genova».

«Contro la Gronda erano i 5 Stelle che nel 2012 definitiva favoletta l'ipotesi del crollo del ponte, che nel 2014 con il genovese Beppe Grillo volevano bloccare la Gronda
«anche usando l'Esercito» e che nel 2018 con Toninelli hanno proposto ancora di cancellare l'opera. La proroga tra vent'anni della concessione serviva a fare subito la Gronda. E Genova ha bisogno della Gronda, dei lavori sul Bisagno, del terzo valico, degli investimenti sul Porto: tutte opere finanziate nella scorsa legislatura», conclude Renzi.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA