Caso Trump, Minniti: «No all'equazione immigrazione-terrorismo», Gentiloni: «Società aperta pilastro Ue», Boldrini: «Serve risposta ferma in difesa dei diritti umani»

Caso Trump, Minniti: «No all'equazione immigrazione-terrorismo», Gentiloni: «Società aperta pilastro Ue», Boldrini: «Serve risposta ferma in difesa dei diritti umani»
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Domenica 29 Gennaio 2017, 16:40 - Ultimo aggiornamento: 17:47

«L'equazione tra immigrazione e terrorismo è sbagliata e inaccettabile, stiamo attenti, la cosa peggiore è fare di tutta un'erba un fascio, l'insoddisfazione e l'emarginazione diventano il terreno di coltura del terrorismo per una sorta di eterogenesi dei fini».

Le parole del ministro dell'Interno Marco Minniti, pronunciate a Rimini, risuonano come una risposta chiara e inequivocabile alle ultime mosse del neopresidente degli Usa Donald Trump che ha firmato venerdì scorso l'ordine esecutivo anti islamico «Protezione della nazione dall'ingresso di terroristi stranieri negli Usa», che prevede la sospensione per 4 mesi degli arrivi di rifugiati dalla Siria e il blocco di tutte le categorie di viaggiatori da sette paesi a maggioranza islamica: Iran Iraq, Libia, Somalia, Sudan, Siria e Yemen.

«L'Europa agisca - ha proseguito Minniti - serve un action plan ma non basta chiedere all' Ue, io ho cominciato a farlo come Italia, so che non basta ma noi dobbiamo dare il senso che l'Italia può essere un'apripista». Ma il titolare del Viminale, nel suo intervento all'assemblea degli amministratori del Pd, ha affrontato anche uno dei temi al centro del Piano del Governo per i migranti di cui mercoledì scorso ha discusso con i presidenti delle Regioni italiane. «Proporrò che si arrivi ad una significativa riduzione di tempo per definire lo status di rifugiato, due anni di tempo producono uno stress nella capacità di accoglienza difficilmente gestibile. Servono modifiche legislative e un aumento di risorse per le commissioni che valutano ma i tempi vanno drasticamente abbattuti», ha scandito Minniti.

Oltre allo snellimento delle procedure per i richiedenti asilo, le linee portanti del Piano prevedono, tra le altre cose, una intesa con il mondo islamico italiano, per moschee ufficiali e sermoni in italiano, a cui Minniti sta già lavorando; strutture sottoposte a sorveglianza speciale in ogni regione (escludendo la Valle d'Aosta, il Molise e l'Abruzzo) che conterranno tra gli 80 e i 100 ospiti ognuno; rimpatri più veloci; accordi con i Paesi di provenienza degli immigrati - a cui il Viminale sta già lavorando con la firma di accordi bilaterali - per evitare l'arrivo in massa di migranti. E intanto proseguono gli sbarchi: al molo Marconi del porto di Messina sono arrivati oggi in 285 che si trovavano sulla nave umanitaria Golfo azzurro, mentre è di 778 migranti soccorsi, di cui 130 minori la maggior parte non accompagnati, il bilancio dello sbarco avvenuto ieri nel porto di Catania. Sempre ieri un gruppo di circa 200 migranti era stato salvato da una nave spagnola a cento miglia a Sud dalla costa di Lampedusa. Ed è di oggi la notizia del suicidio di un giovane uomo di origine eritrea, richiedente asilo, che si trovava in un centro di accoglienza del Comune di Milano da un anno.


Gentiloni
«L'Italia è ancorata ai propri valori. Società aperta, identità plurale, nessuna discriminazione. Sono i pilastri dell'Europa». Così il premier Paolo Gentiloni su twitter.


Boldrini
«È urgente che l'Unione, così come ogni singolo Stato, risponda, con voce ferma e decisa». Così inoltre, su Fb, la presidente della Camera, Laura Boldrini, sulle ultime scelte del presidente Usa. «Riguarda tutti noi - premette - quello che il nuovo Presidente Trump sta decidendo per gli Stati Uniti perché i suoi provvedimenti, oltre a minare le basi dei principi giuridici internazionali, portano ad un caos generale e rischiano di alimentare pericolose ritorsioni».

«Prima gli insulti inaccettabili contro i messicani, definiti criminali e trafficantì. Poi la rivalutazione della tortura come strumento che funzionà nella lotta al terrorismo. Ora - prosegue Boldrini su Facebook - il blocco per tre mesi all'ingresso dei cittadini provenienti da 7 Stati a prevalente religione musulmana - e con esenzione per i cristiani. E infine lo stop all'arrivo di rifugiati siriani. Sono segnali, inequivocabili e allarmanti, che si vogliono fare distinzioni su base etnica e religiosa, che il sospetto può investire interi popoli e non i singoli accusati di reati, che le convenzioni internazionali sottoscritte anche dagli Usa perdono di valore e i diritti umani si applicano ad intermittenza, che per rispondere all'Isis è lecito anche usare strumenti non consentiti dall'ordinamento. Nella società statunitense stanno montando le proteste, in nome di quei valori di apertura, accoglienza e rispetto delle differenze sui quali è stata costruita la loro identità».

«Ma di qua dall'Atlantico - sottolinea - non ci possiamo limitare al ruolo di preoccupati spettatori. Non lo possiamo fare perché le nostre Costituzioni nascono sulle ceneri della seconda guerra mondiale e delle persecuzioni su base razziale, ideologica e religiosa. È questa eredità che ci ha portato a riaffermare con forza nelle nostre Carte i principi di libertà, di eguaglianza e di non discriminazione per i quali l'Europa è stata e continua ad essere un punto di riferimento mondiale». «È urgente che l'Unione, così come ogni singolo Stato, risponda, con voce ferma e decisa nel rivendicare la compatibilità tra le esigenze della sicurezza e lo Stato di diritto», conclude la presidente.

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