Tajani e le dichiarazioni su Mussolini: «Sono antifascista e mi scuso se ho offeso qualcuno». Applausi e fischi all'Europarlamento

Giovedì 14 Marzo 2019
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Tajani e le dichiarazioni su Mussolini: «Sono antifascista e mi scuso se qualcuno si è sentito offeso»

«Da convinto anti-fascista mi scuso con tutti coloro che possano essersi sentiti offesi dalle mie parole, che non intendevano in alcun modo giustificare o banalizzare un regime anti-democratico e totalitario». Lo afferma il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. «Sono profondamente dispiaciuto che, malgrado la mia storia personale e politica, qualcuno possa pensare che io sia indulgente col fascismo - aggiunge -. Sono sempre stato convintamente anti-fascista».

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«Ho sempre ribadito che Mussolini e il fascismo sono stati la pagina più buia della storia del secolo passato, senza alcun distinguo - precisa Tajani -. Mi sono sempre battuto contro ogni forma di dittatura o totalitarismo. Come ho detto con grande fermezza lo scorso ottobre in Plenaria, l'Europa nasce dalla sconfitta del fascismo ed è l'argine più solido contro ogni totalitarismo».

L'EUROPARLAMENTO
Prima delle scuse all'europarlamento riunito a Strasburgo avevano tenuto banco le dichiarazioni del presidente. Nel corso di un dibattito in cui si sono sentiti applausi e fischi, diversi eurodeputati tra cui i leader dei Verdi Philippe Lamberts e dei liberali Guy Verhofstatd sono intervenuti per chiedere a Tajani il ritiro delle dichiarazioni.  

ALESSANDRA MUSSOLINI
«A Tajani dico solo: Bella frate'»

GUZZETTI
«Il fascismo è violenza, è olio di ricino. Il fascismo sono quei randelli che quelli di Casapound di un paese del sud hanno rotto sulla schiena dei migranti che passavano per caso». Lo dice Il presidente della Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti ad un convegno organizzato dall'Ente insieme al Touring Club commentando quanto detto da Antonio Tajani. «Sentire il presidente del Parlamento Europeo che dice che il fascismo, se non avesse fatto le legge razziali, ha fatto anche cose buone è inaccettabile e non lo possiamo accettare», sottolinea Guzzetti ricordando di portare il «nome di un prete che per aver criticato il Concordato è stato allontanato ed è morto di crepacuore dopo sei mesi». Il presidente della Fondazione Cariplo invita quindi a stare «attenti: da qui possono esserci pericolose derive, di chi prende voti giocando sulla paura di chi dice chiudiamo i porti, chiudiamo tutto, tiriamo su i muri»

Ultimo aggiornamento: 16:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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