MATTEO SALVINI

Partiti e Covid, sondaggio Swg: si rafforzano Meloni e M5S. La Lega di Salvini cala ancora

Martedì 5 Maggio 2020
Partiti e Covid, sondaggio Swg: si rafforzano Meloni e M5S. La Lega di Salvini cala ancora

Un sondaggio di Swg effettuato tra il 29 aprile e il 4 maggio sulle intenzioni di voto degli italiani registra un rafforzamento di FdI e M5S a fronte di un ulteriore calo della Lega. Il Carroccio di Matteo Salvini ottiene il 27,3% dei consensi, in calo rispetto alle dichiarazioni di voto del 27 aprile (28,2%) e del voto alle europee del 2019 (34,3%). Il Pd resta sostanzialmente stabile al 20,2% contro il 20,3% della precedente rilevazione (mentre era al 22,7% alle europee). Salgono invece il M5s, al 16,2% contro il 15,4% precedente (17,1% alle europee) e FdI al 14,9% rispetto al precedente 13,8% (6,5% alle europee). Forza Italia si posiziona al 5,3% rispetto al 6,1% (8,8% alle europee).

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Gli altri: Sinistra/MdP al 3,3% rispetto al 3,4% precedente (1,7% alle europee); Italia Viva al 3,0% dal 3,4%, Azione al 2,5% dal 2,3%; +Europa al 1,9% dal 2,1 (3,1% alle europee); Verdi all'1,8% dall' 1,9% (2,3% alle europee); Cambiamo! stabile all'1%. Gli altri partiti sono al 2,6% dal 2,1% (3,5% alle europee). Il sondaggio ha interessato un campione rappresentativo nazionale di 1.200 soggetti maggiorenni. 

Dal sondaggio emerge anche che gli italiani giudicano che la gestione dell'emergenza coronavirus nel loro Paese sia stata più efficace rispetto agli altri paesi europei, Germania compresa, e degli Stati Uniti: soltanto alla Corea del Sud viene riconosciuta un'efficacia maggiore. Sulla fase 2 la reazione dei cittadini non è omogenea, anzi in alcuni casi risulta anche contraddittoria. Meno della metà (il 39%) le approva del tutto, mentre la metà si divide tra chi le ritiene troppo restrittive e chi invece le valuta non sufficientemente prudenti. Se gran parte delle singole misure risultano largamente condivise, sono invece considerate eccessivamente restrittive da più di un terzo dei cittadini le posticipazioni delle riaperture di parrucchieri, bar e ristoranti, ma anche il prolungamento del divieto di celebrare la Messa. In parte preoccupa invece la riapertura dei parchi e dei negozi.
 


Tra gli italiani c'è una diffusa consapevolezza dell'utilità dei comportamenti prudenziali, anche se non tutti ci credono. Molti degli accorgimenti per arginare la diffusione del coronavirus sembrano essere stati oramai assimilati dalle persone (la distanza sociale viene ritenuta efficace per il contenimento del virus per quasi 8 italiani su 10) e l'intenzione prevalente è di non abbassare la guardia nemmeno nelle prossime settimane, anche se ciò comporterà per alcuni non pochi sacrifici.

Vi è tuttavia un 20% di cittadini scettici nei confronti dell'utilità di queste precauzioni, i quali non garantiscono di volerle rispettare. Circa la metà degli italiani (il 45%) considera il distanziamento sociale un grande sacrificio o una norma di difficile applicazione. Nella Fase 2, emerge ancora dal sondaggio, si avranno sicuramente dei mutamenti nelle abitudini dei cittadini. Oltre all'utilizzo di mascherine e guanti, la limitazione di contatti e delle frequentazioni di luoghi affollati, appare probabile anche un aumento dei pagamenti tramite cellulare a fronte di una riduzione dell'uso dei contanti. Il sondaggio è stato effettuato tra il 29 aprile e il 4 maggio 2020. 

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