Ristoranti, le regole al chiuso: mascherine, distanze e buffet, cosa cambia da giugno

Ristoranti, le regole al chiuso: mascherine, distanze e buffet, cosa cambia da giugno
di Cristiana Mangani
5 Minuti di Lettura
Venerdì 28 Maggio 2021, 18:22 - Ultimo aggiornamento: 29 Maggio, 17:56

Ristoranti, pizzerie, self service, pub: dal primo giugno si riapre anche al chiuso. Ma l'attività dei locali con spazi interni ed esterni dovrà seguire precise regole. Come già accade da metà maggio il decreto consente il pranzo e la cena seduti al tavolino, sempre nel rispetto dell'orario del coprifuoco che, finora, è rimasto fissato alle 23. Dal 7 giugno sarà alle 24, dal 21 giugno nessun coprifuoco. Qualora, poi, nelle prossime settimane altre regioni dovessero passare in zona bianca, allora in quel caso decadrà la limitazione dell'orario e ci sarà la possibilità di circolare liberamente.

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Le disposizioni da rispettare

Intanto, la prima regola imposta è quella secondo la quale nei locali dovrà essere chiaro a tutti quali siano le disposizioni da rispettare. Le indicazioni dovranno essere predisposte anche in altre lingue, per i turisti di altre nazionalità. Andrà, poi, definito il numero massimo di presenze contemporanee (all’aperto e soprattutto al chiuso) in relazione ai volumi di spazio e ai ricambi d’aria ed alla possibilità di creare aggregazioni in tutto il percorso di entrata, presenza e uscita.

Anche se, per ora, non accade, dal momento in cui le attività di ristorazioni apriranno anche al chiuso, potrà essere predisposto uno strumento all'ingresso che misuri la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5.

Quanti a tavola? E' la questione che si sta maggiormente discutendo in queste ore. Nelle linee guida del Cts non è indicato il numero di persone, ma - spiegano dal ministero della Salute - il numero fissato dal precedente Dpcm era di quattro e resterà quello. A meno che non avrà la meglio qualche componente del Comitato tecnico scientifico che ipotizza di allargare a sei il numero dei commensali.

Negli esercizi che somministrano pasti, andrà privilegiato l'accesso tramite prenotazione e l’elenco dei soggetti che hanno prenotato dovrà essere conservato per un periodo di 14 giorni. E’ comunque consentito l’accesso, anche in assenza di prenotazioni, qualora gli spazi lo consentano, nel rispetto delle misure di prevenzione previste. In tali attività non potranno mai essere continuativamente presenti all’interno del locale più clienti di quanti siano i posti a sedere.

I tavoli

 

Andranno disposti in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti negli ambienti al chiuso (estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio) e di almeno 1 metro di separazione negli ambienti all’aperto (giardini, terrazze, plateatici, dehors), ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale, tipo conviventi e parenti stretti. Un aspetto, questo, sul quale gli esperti contano molto sulla responsabilità individuale. Tali distanze possono essere ridotte solo con barriere fisiche di separazione, se non rappresentano un elemento nella perturbazione della ventilazione e non comportano la riduzione del ricambio d’aria.

La mascherina

I clienti dovranno indossare la mascherina a protezione delle vie respiratorie in ogni occasione in cui non sono seduti al tavolo, tranne nei momenti del bere e del mangiare. Un tema che sta facendo parecchio discutere. Al termine di ogni servizio al tavolo, andrà assicurata la pulizia e la disinfezione delle superfici. Il personale di servizio a contatto con i clienti dovrà utilizzare la mascherina e procedere a una frequente igiene delle mani con prodotti igienizzanti, prima di ogni servizio al tavolo.

I menu

Si dovrà «favorire la consultazione online del menu tramite soluzioni digitali, oppure predisporre menu in stampa plastificata, e quindi disinfettabile dopo l’uso, oppure cartacei a perdere».

Il bancone

Per la consumazione al banco sarà necessario assicurare il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti (estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio), ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale. 

Il buffet

Sarà possibile organizzare una modalità a buffet mediante somministrazione da parte di personale incaricato, escludendo la possibilità per i clienti di toccare quanto esposto e prevedendo in ogni caso, per clienti e personale, l’obbligo del mantenimento della distanza e l’obbligo dell’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie. La modalità self-service potrà essere eventualmente consentita per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose. In particolare, la distribuzione degli alimenti dovrà avvenire con modalità organizzative che evitino la formazione di assembramenti anche attraverso una riorganizzazione degli spazi in relazione alla dimensione dei locali; dovranno essere altresì valutate idonee misure (es. segnaletica a terra, barriere, ecc.) per garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro durante la fila per l’accesso al buffet.

Servizi igienici e cassa

Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria. La postazione dedicata alla cassa potrà essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale dovrà indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, dovrà favorire modalità di pagamento elettroniche, possibilmente al tavoloartacei a perdere».

 

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