Regionali Umbria, M5S sul piede di guerra: «Basta alleanze con i partiti»

Lunedì 28 Ottobre 2019
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Regionali Umbria, M5S sul piede di guerra: «Basta alleanze con i partiti»

Crescono i malumori nei M5S dopo la debacle in Umbria: nel mirino non solo i vertici del partito ma la stessa alleanza con il Pd: sul banco degli imputati la scelta di correre in tandem col Pd, mal digerita dalla base pentastellata. «Se gli elettori non capiscono più differenza tra noi e gli altri partiti vuol dire che abbiamo sbagliato», dice all'Adnkronos il consigliere in Regione Lazio del M5S Davide Barillari. Commentando la sconfitta del Movimento alle regionali di ieri, Barillari parla di «perdita di identità» e invita i suoi colleghi «a riflettere» sull'opportunità di allearsi «prima con la Lega e poi coi dem».

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«Spero si torni ai nostri valori, ovvero l'onestà, il non allearsi con i partiti corrotti». Stop alleanze quindi? «Innanzitutto - dice Barillari - incontriamoci e parliamone, perché vedo nel Lazio tentativi di scimmiottare Zingaretti. C'è differenza tra le liste civiche e i partiti. Noi siamo nati contro i partiti, dicendo che tra destra e sinistra non esiste differenza. Dobbiamo essere noi stessi, dobbiamo aprirci alla società civile, non ai partiti».
 

Lo dice in chiaro all'Adnkronos la deputata umbra Tiziana Ciprini: «Era meglio perdere da soli che perdere la faccia... Il feedback che ricevevo dalla gente era sempre lo stesso: non siete più credibili. Purtroppo iniziare a sperimentare l'alleanza territoriale col Pd proprio in Umbria è stato il colmo», attacca la parlamentare, secondo la quale «si è azzardato troppo». D'accordo anche il senatore Gianluigi Paragone, da sempre scettico sull'abbraccio tra M5S e dem. «L'abbiamo pagata - punge in diretta Facebook - perché accade quando non hai coerenza. Il Movimento deve fare il Movimento». 

 

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