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Lotito, la trattativa per il seggio FI e la suggestione di Acerbi al Monza

Il patron della Lazio: è tutto inventato, vogliono soltanto escludermi dalle liste

Lotito, la trattativa per il seggio FI e la suggestione di Acerbi al Monza
di Fernando M. Magliaro
4 Minuti di Lettura
Giovedì 11 Agosto 2022, 22:38 - Ultimo aggiornamento: 12 Agosto, 11:38

Ci aveva provato nel 2018, candidandosi a Napoli nelle liste di Forza Italia in Campania, senza però riuscire a essere eletto. Ora, Claudio Lotito, presidente della Lazio, ci riprova. O, almeno, ci sta provando. Da giorni il nome del patron biancoceleste aleggia nei corridoi del centrodestra, Lega e Forza Italia. Ma ora la vicenda si arricchisce di un vero e proprio giallo. Secondo alcuni rumors, nella partita politica sarebbe entrata anche quella calcistica del calciomercato. In ballo l’eventuale trasferimento del difensore biancoceleste Francesco Acerbi al Monza, la squadra di Silvio Berlusconi. E così sono iniziare a circolare le voci, o meglio, i veleni. Uno scambio tra Acerbi e un posto in Parlamento? Lotito, interpellato dal Messaggero, è furibondo: «È tutto totalmente inventato – dice il patron della Lazio – e qualcuno gioca per far saltare la mia eventuale candidatura. Non c’è nessuna connessione fra il calcio e la politica e, oltretutto, Galliani (ad del Monza, ndr) non vuole Acerbi e Acerbi non vuole andare a Monza». Una smentita secca e anche un messaggio ai naviganti.

La candidatura di Lotito


Ma andiamo per ordine. Di una candidatura di Lotito alle elezioni si parla da settimane. Prima con la Lega, che però sembra aver scartato l’idea: in Italia e, soprattutto nel Lazio, i collegi buoni sono pochi e i candidati tanti. Resta FI con cui Lotito, appunto, aveva già tentato la sorte della candidatura nel 2018. In quell’occasione, il seggio non scatta - andò a Vincenzo Carbone, candidato con il partito di Berlusconi e poi transitato fra le fila dei renziani di Italia Viva - ma il Presidente biancazzurro tenta la via dei ricorsi, sostenendo di essere vittima di un errore nel conteggio dei voti.

La querelle va avanti praticamente per l’intera legislatura: nell’autunno 2020 la Giunta per le elezioni decide, a maggioranza, che effettivamente ci sono stati errori nei conteggi e che il seggio sarebbe dovuto andare a Lotito, delegando però la decisione finale alla seduta plenaria dell’Aula del Senato. Ma i mesi passano, gli impegni istituzionali si susseguono senza sosta (come la rielezione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella), di rinvio in rinvio la legislatura si chiude anticipatamente e Lotito rimane fuori da Palazzo Madama. Ora, appunto ci riprova. Solo che Forza Italia non più è nelle stesse condizioni del 2018: rapportando il taglio dei parlamentari (da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori) e i sondaggi, di collegi sicuri ce ne sono pochi. 


IL CALCIOMERCATO
E qui si apre il giallo. Una ventina di giorni fa da Roma è partita in direzione Monza un’offerta: la cessione del difensore centrale Francesco Acerbi, in forza alla Lazio dal 2018 e con 25 presenze in Nazionale. Nulla, ovviamente, di strano. Fa parte delle ordinarie trattative estive fra società sportive e calciatori. La curiosità è che il Monza è di proprietà di Silvio Berlusconi. Ovvero del leader di Forza Italia, partito con il quale Lotito vorrebbe candidarsi dopo l’esperienza 2018. Non solo questo. A far sollevare più di un sopracciglio dentro Forza Italia (e anche in altri partiti) sulla tentata operazione c’è anche il fatto che l’attuale allenatore dell’Inter, Simone Inzaghi, già mister della Lazio, non ha mai fatto mistero di stimare Acerbi.

E di volerlo in prestito in rosa a Milano, sponda nerazzurra. Ma questa strada appare chiusa da Roma: la Lazio non vuole rinforzare l’Inter dalla quale in caso vorrebbe 4 milioni. La trattativa con il Monza - sulla base di circa 3 milioni di euro - in realtà è rimasta appesa, senza concludersi. Fino a che la società di Berlusconi e Galliani non ha ingaggiato in prestito due difensori centrali, Marlon dallo Shaktar Donetsk e, dall’Arsenal, il classe ’93, piede mancino, Pablo Marí. Due operazioni che, almeno sulla carta, rendono comunque non più interessante per la società lombarda l’eventuale arrivo di Acerbi. Acerbi che, da quanto trapela, aveva in ogni modo declinato l’offerta di trasferirsi al Monza. Capitolo chiuso, pare. I veleni ancora no. 

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