Calenda: il governo?
Un macello, il Pd
si arrende troppo al M5S

Carlo Calenda
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Sabato 5 Ottobre 2019, 16:28

 ROMA  «Questo governo? È un macello: Conte che attacca Renzi, Renzi che attacca Conte, Zingaretti che attacca Renzi, Renzi che attacca tutti: non si può davvero andare avanti così, ma era evidente che questo sarebbe successo». Lo ha detto oggi a Udine, a margine di un incontro pubblico, Carlo Calenda, europarlamentare e leader del movimento «Siamo europei».
«Su tutti i dossier sta prevalendo il movimento 5 stelle: quota 100, reddito di cittadinanza, Alitalia pubblica, il taglio dei parlamentari - ha proseguito - è sotto gli occhi di tutti che il Pd non porta niente in questa manovra e in questo governo. È un tirare a campare che avviene in un Paese che è a crescita zero e che ha tutti i problemi intonsi. Un governo che si sussegue anche con cose straordinarie, come il fatto che il premier di uno schieramento diventi il premier dello schieramento opposto: un fatto indegno di un Paese serio e di livello com'è l'Italia». Introdotto da Isabella De Monte, già eurodeputata del Pd, e rivolgendosi ai dem Calenda ha aggiunto: «Agli amici del Pd spiego le ragioni» delle scelte «così come ho fatto in tutte le altre regioni dove sono stato eletto, e per me era un obbligo tornare in Friuli Venezia Giulia dove ho preso 31.000 voti. Ma il punto è che li ho presi dicendo 'mai con i 5 Stelle’ e sono rimasto fedele a quello che ho detto ai miei elettori, il Pd, invece, non lo è stato». «L'obiettivo del movimento che ci accingiamo a creare - ha detto Calenda - è una mobilitazione dell'Italia seria, di quella che si è stancata dei trasformismi e dei cambiamenti di fronte e di idee senza ragione, dell'incoerenza, del modo di affrontare le questioni per titoli e senza mai spiegare come si risolvono». Sull'impugnazione da parte del governo in carica di norme della Regione Fvg, Calenda ha detto che «il conflitto di normative tra le Regioni e il governo centrale è costante e continuo e dimostra che il federalismo che abbiamo, così com'è, non funziona».

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