Forza Italia e l'hashtag #MarAntonio per salvare il partito dalla diaspora

Lunedì 23 Settembre 2019 di Mario Ajello
Non è stato un weekend facile per Forza Italia. Mentre ad Atreju la leader dei Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, metteva a segno una serie di colpi politico-comunicativi - l'arrivo di Orban ma anche lo show di Conte alla kermesse del suo partito - Forza Italia si è dilaniata come non mai. Ed è alle prese con una Opa ostile, anzi tre. Quella della Lega con Salvini che e ancora pronto ad attirare parlamentari azzurri (anche se Berlusconi dice trionfante: «Abbiamo respinto l'Opa di Salvini»); quella del nuovo partito di Renzi, che non sta reclutando niente per ora in Forza Italia ma è sempre in agguato; quella dei centristi dell'area Cesa che nel caso dovessero formare un gruppo di responsabili in aiuto al governo rosso-giallo troverebbero terreno fertile tra le fila berlusconiane in Senato.

Dunque, forzieri sbandati. E divisi anche a livello di big, la Gelmini, Tajani, la Carfagna, i nordisti, i sudisti, i filo-Salvini, gli anti-Salvini.... E proprio per evitare il big bang, il senatore Francesco Giro, un mediatore nato, apprezzato da tutti, sta lanciando un hashtag: #MarAntonio. Una iniziativa di pace, un ponte, un tandem, un duetto tra Mara Carfagna e Antonio Tajani, che poi è quello a cui - secondo alcune fonti azzurre - starebbe pensando Berlusconi per salvare il partito, per ridargli l'orgoglio e la centralità secondo una fisionomia moderata, liberale e europeista. Quella che il Cavaliere va delineando in ogni suo discorso, anche quello telefonico alla kermesse di Tajani a Viterbo, e che è fortemente anti-Lega. Il Re di Arcore investirà formalmente le sue forze nel #MarAntonio?
Ultimo aggiornamento: 13:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

La Roma di Max Pezzali: questa città è difficile, ma ci vivrei

di Mauro Evangelisti

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma