CORONAVIRUS

Il "resto a casa" di Berlusconi in Provenza:
sveglia alle 7.30, pranzo e cena con i nipotini
e videochiamate con gli esponenti di partito e delle sue aziende

Mercoledì 1 Aprile 2020
Silvio Berlusconi insieme alla governatrice calabrese Iole Santelli
«Mai come adesso sono orgoglioso di essere italiano. Che Dio ci aiuti...». Silvio Berlusconi segue da Nizza l'emergenza coronavirus, tenendosi in contatto con i vertici di Forza Italia e i più stretti collaboratori che lo aggiornano costantemente sugli ultimi sviluppi della situazione. A cominciare da Antonio Tajani che lo rappresenta in qualità di vicepresidente di Fi ai vertici con governo.

Per l'età e la salute (nel 2016 ha subito una delicata operazione al cuore), il Cavaliere trascorre il suo "resto a casa" nella villa della primogenita Marina, a Valbonne, in compagnia della figlia e dei nipotini (pranzo e cena con loro), tra preghiere e smart working, senza mai staccare l'orecchio dai notiziari tv. È in Provenza da fine febbraio e non gli sono affatto piaciute le critiche di chi lo ha accusato di essere scappato in Francia per paura di essere contagiato:
«Sono venuto qui prima che scoppiasse l'emergenza».

Ogni giorno l'ex premier, raccontano fonti azzurre, si sveglia intorno alle 7.30 e mentre fa colazione legge i giornali sull'Ipad. Spesso al telefono, se ci sono interviste o video messaggi in cantiere, li prepara nei minimi dettagli. Si tiene informato sui social, guarda tutte le trasmissioni di informazione che parlano di Covid-18, specialmente i programmi di carattere economico. Fa video conferenze con i manager delle sue aziende, Fininvest in testa, e si fa raccontare cosa sta accadendo. Non a caso è stato il primo a chiedere l'intervento del governo a tutela degli asset strategici nazionali (dall'energia alle tlc appunto) che rischiano di essere preda di speculatori internazionali.

Il leader azzurro è molto preoccupato per la salute degli italiani, dicono i suoi, prova grande dolore per le tante vittime nella sua Lombardia e chiede di garantire a tutti la massima sicurezza anti-contagio. In particolare lo assilla il problema della mancanza di mascherine:
«Vedo in tv o sul web troppa gente senza mascherine, tutti devono metterle, proprio tutti, altrimenti non ne usciamo. Il governo deve garantire mascherine a tutti», va ripetendo Berlusconi come un mantra in questi giorni. Si fa mandare agenzie di stampa, dossier, specialmente quelli sugli effetti negativi della pandemia sullo stato dell'economia nazionale. Il rischio recessione incombe, non pensa che gli eurobond siano la soluzione giusta per la ripresa, si augura che l'Ue parli e agisca con una sola voce, secondo lui servono subito almeno 100 miliardi di euro per far rifiatare le imprese e aiutare le famiglie. Ultimo aggiornamento: 18:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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