Gina Lollobrigida, la Cassazione conferma le necessità di un tutore per la gestione del patrimonio

Per i giudici la star, 94 anni, non ha alcuna infermità mentale, ma resta vulnerabile

Gina Lollobrigida, la Cassazione conferma le necessità di un tutore per la gestione del patrimonio
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Venerdì 1 Ottobre 2021, 19:05 - Ultimo aggiornamento: 19:10

Un brutto colpo per Gina Lollobrigida che però non smetterà di lottare. «Amareggiata ma non rassegnata», ha detto l'attrice 94enne dalla sua villa romana sull'Appia Antica. La star,  che è stata anche recentemente testimonial per il vaccino contro il Covid, commenta così la decisione della Cassazione di confermarle l'amministratore di sostegno per la gestione dei suoi beni e delle sue questioni patrimoniali, come chiesto da suo figlio Andrea Milko Skofic. Lo comunica l'avvocato Filippo Maria Meschini, suo legale di fiducia. Per l'attrice, che iniziò la sua carriera nel 1947 e poi divenendo una diva conosciuta in tutto il mondo - il verdetto «è lesivo» della sua dignità. 

«La signora Lollobrigida è molto amareggiata e non si rassegna a una decisione che ritiene dannosa e profondamente ingiusta oltre che lesiva della sua dignità», sottolinea l'avvocato Filippo Maria Meschini che ha appena parlato con l'attrice e fotografa che, a quanto racconta il legale, passa le sue giornate a dipingere, in compagnia del suo amato pastore tedesco. 

Da quando è scoppiata la pandemia, la star - che ha in corso un processo nel quale è vittima di un 'factotum' accusato di volersi approfittare di lei e della sua disponibilità economica - ha evitato la «mondanità» per motivi di sicurezza. La 'Lollo', prosegue l'avvocato Meschini, «è una convinta sostenitrice dei vaccini», la sua vita attuale «è tranquilla e riservata». 

 Pur escludendo una situazione di «infermità mentale derivante da patologie psichiatriche», i periti medici hanno evidenziato «un indebolimento della corretta percezione della realtà» e uno stato di «vulnerabilità» che rende «possibile l'altrui opera di suggestione».

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